Vieri: "Inter-Juve partita dell'anno. Pio Esposito giovane e bravo"

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di Redazione TuttoCagliari

Christian Vieri, l’indimenticabile "Bobo", il centravanti che ha segnato un’epoca a suon di gol, è il volto del nuovo episodio di Legends Road, disponibile da oggi sull’app di intrattenimento sportivo. La serie di interviste esclusive, co-prodotte da DAZN, Lega Calcio Serie A e Enilive, accompagna i tifosi verso le sfide più iconiche del campionato attraverso il racconto di 8 leggende del calcio italiano.

In un’avventura “on the road”, Pierluigi Pardo incontra i campioni che hanno scritto la storia del calcio, coinvolgendoli in un dialogo in cui i ricordi del passato si intrecciano con le emozioni del presente. Ospite di questa sesta tappa è Christian Vieri: l’ex bomber dell’Inter, che ha vestito anche la maglia della Juventus, accompagna Pardo per le strade di Milano in un racconto senza filtri. La chiacchierata ripercorre i momenti indimenticabili che lo hanno visto protagonista sul campo - dalle grandi sfide di Serie A, il “5 maggio” e i Mondiali del 2006, fino agli aneddoti riguardanti il rapporto con Marcello Lippi - per finire a commentare i giovali talenti contemporanei come il nerazzurro Francesco Pio Esposito.

L’intervista anticipa il big match del weekend: il Derby d’Italia, l’attesa sfida tra Inter e Juventus, che verrà trasmessa su DAZN sabato 14 febbraio alle 20:45. La telecronaca sarà affidata a Pierluigi Pardo con il commento tecnico di Massimo Ambrosini, mentre Federica Zille sarà a bordocampo per accompagnare i tifosi con interviste e collegamenti live.

Gli episodi di Legends Road prendono tutti il via con una colazione in uno dei 600 Enilive Café in Italia e proseguono a bordo di un’auto del car sharing Enjoy, in un itinerario che in alcune puntate prevede anche una sosta in uno dei ristoranti ALT Stazione del Gusto, il format di Enilive in collaborazione con Accademia Niko Romito. Durante il viaggio e nelle soste, le Legend condividono curiosità inedite, riflessioni sul legame con la propria squadra e con le città che li hanno consacrati, oltre che momenti di leggerezza e divertimento, coinvolgendo i tifosi in un viaggio emozionante che accompagna la Serie A Enilive 2025-26.

A seguire alcune delle dichiarazioni di Christian Vieri rilasciate in Legends Road, in esclusiva su DAZN:

SUI SOGNI REALIZZATI: "Quando ero un bambino e vivevo in Australia, a Sydney, avevo due sogni: giocare in Serie A e in Nazionale. Quando ci sono riuscito, tutti i giorni erano belli perché andavo al campo ad allenarmi.”

SULLE SCONFITTE E SUL MONDIALE 2006: "Vincere e perdere fa parte del gioco. Ho perso la finale di Champions con la Juve e ho pianto tre settimane. Dove ho sofferto davvero è quando mi sono fatto male al ginocchio e non sono andato al terzo Mondiale. Lì ho sofferto tanto perché era giusto che ci fossi anch'io. Ero andato a Monaco apposta per giocare."

SUL DERBY D’ITALIA: “Inter-Juve è la partita, è la partita dell’anno. C'è tanta tensione, tanta adrenalina, tutti vogliono giocare. Poi ti dico: quando si gioca a San Siro, San Siro è il posto dove un attaccante può fare gol. San Siro è San Siro. Infatti, era un mio grande sogno giocare a San Siro”.

SULL’ATLÉTICO MADRID: “Quando i miei amici mi chiedono perché non sono rimasto all’Atlético, rispondo spesso che, potendo tornare indietro, rifarei tutta la carriera in Spagna.”

SUL RAPPORTO CON LIPPI: "Il Mister è molto simile a me, le cose te le dice in faccia. Nella partita contro l’Atalanta, io ero in panchina, sono entrato cinque minuti, è finito il primo tempo, lui mi ha detto una cosa e io ho risposto. Ero nervoso, poi parole un po’ di qua e di là e si sono messi in mezzo Peruzzi e Ciro. Da lì, nelle settimane dopo, ho fatto un po’ di tribuna. Poi una sera Peruzzi mi ha chiamato per andare a cena: mi ha portato dove c’era Lippi e mi ha detto: ‘Vai a chiedergli scusa’. Quel gruppo era vincente perché era un gruppo di campioni e di persone per bene."

SULL'INTER E IL 5 MAGGIO: "Al 5 maggio ci pensiamo ancora. L’altro giorno Recoba mi dice: ‘Tornassi indietro direi a Cúper di non farmi giocare dall’inizio, di farmi entrare nel secondo tempo, perché eravamo troppo sbilanciati’. Dopo 24 anni, siamo ancora lì a parlarne, e lui dice una cosa del genere: pensa quanto ci teneva! ‘Dovevate giocare tu e Ronaldo davanti, coperti.’ Pensa a cosa vai a ripensare dopo tutto questo tempo! Perché ti posso dire una cosa? Ci tenevamo forse anche troppo."

SU RONALDO: "La domenica vedevi il 10% di quello che faceva durante la settimana. Troppo, troppo forte. Gli dicevo: 'Ma non si possono fare queste cose, solo tu riesci’. Era simpatico, un pezzo di pane, sorrideva sempre. I brasiliani hanno qualcosa in più, non c'è niente da fare."

SU PIO ESPOSITO: "Bravo, giovane. Passare da giocare dallo Spezia in Serie B a San Siro con l’Inter è un salto enorme. Devi fare gol lo stesso anche se hai 21 anni perché l'Inter deve vincere tutte le partite. Quando entri devi fare la differenza. È bello, ma è stressante perché c'è tanta pressione."