1989 - Amichevole di lusso tra Cagliari ed Inter. I nerazzurri vincono 3-4

1989 - Amichevole di lusso tra Cagliari ed Inter. I nerazzurri vincono 3-4TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:00Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
Davanti ad un pubblico meraviglioso, i rossoblù tennero testa ai Campioni d'Italia guidati da Trapattoni

Estate 1989: quale milgior modo di festeggiare la promozione in Serie B, se non affrontando l'Inter, la grande Inter che aveva appena vinto lo scudetto dei record con Giovanni Trapattoni? Ebbene sì, la società nerazzurra accettò di buon grado l'invito dei rossoblù, e in un Sant'Elia colmo fino all'ultimo singolo posto, le due squadre diedero spettacolo, senza risparmiarsi. Per l'occasione il Cagliari omaggiò la squadra nerazzurra indossando la divisa bianca da trasferta, lasciando agli ospiti la maglia nerazzurra con il tricolore. 

Partenza a razzo delle due squadre

Passano a malapena nove minuti di gioco, incursione centrale del Cagliari, filtrante per Giampietro Piovani, che si presenta in davanti all'area e con il destro fulmina il poritere Malgioglio. Il Sant'Elia esplode per il goal del piccolo attaccante, ma la gioia duro poco poichè prima Matthaus e poi Mandorlini su punizione infilarono Jelpo. La legge del più forte, insomma? Niente affato! La squadra di Ranieri reagisce, sostenuta dagli oltre cinquanta mila tifosi presenti, ed è Fabrizio Provitali a realizzare il goal del pareggio poco prima della fine del tempo, con un facile tap in. 

Girandola di cambi e di goal anche nella ripresa

Quando, però, la grande squadra decide che è tempo di fare la voce grossa, c'è poco da fare. Ad inizio della ripresa prima Serena, poi un'autorete di Valentini portano il risultato sul 2-4. Ma i rossoblù non si vollero dare per vinti, e per dare soddisfazione al pubblico, continuò ad attaccare, nonostant eil passivo di due reti. Sale in cattedra Guglielmo Coppola: il bomber della promozione dalla C alla B prima fallisce un rigore, poi realizza il goal del 3-4, a seguito di un'azione insistita. Di fatto, però, il pareggio non arrivò, ma al triplice fischio ci fu spazio solo per la festa.