Michel Adopo: da mezz'ala "cagnaccio", ad esterno di centrocampo
Nel calcio, la svolta nella carriera di un giocatore passa spesso da un'intuizione tattica coraggiosa. È esattamente ciò che sta vivendo Michel Adopo, diventato una delle chiavi tattiche e tra i principali protagonisti dell'inizio di stagione del Cagliari allenato da Fabio Pisacane. La trasformazione estiva Storicamente conosciuto come mezzala o mediano d'interdizione, un profilo tutto grinta, sostanza e recupero palla, un "cagnaccio", come amava deifnirlo Pisacane, il centrocampista francese ha visto ridisegnato il proprio raggio d'azione durante il precampionato per volontà dello stesso tecnico rossoblù. Pisacane lo ha spostato sulla linea dei centrocampisti nel 4-4-2, chiedendogli di agire da esterno largo a destra. Passare dall'affollata zona centrale a gestire la corsia esterna non è stato immediato. Un adattamento inizialmente complesso, condizionato dai nuovi tempi di giocata: Riferimenti diversi: Copertura della fascia e gestione dell'uno contro uno in fase difensiva.
Lettura degli spazi.
Capacità di allargarsi in fase di possesso per poi accentrarsi ed aggredire la trequarti avversaria. Partita dopo partita, il lavoro svolto sul campo ha mostrato i suoi frutti. L'evoluzione di Adopo sta garantendo equilibrio e imprevedibilità alla manovra del Cagliari.
Lo spunto vincente
Nella sfida ad alta quota contro l'Atalanta, è stato proprio un suo spunto sulla destra a spaccare la difesa bergamasca, servendo l'assist per il gol di Paul Mendy. Impatto fisico e polmoni: Oltre alla qualità negli ultimi metri, Adopo continua ad assicurare una quantità enorme di corsa, transizioni veloci e palloni recuperati. Grazie anche a queste risposte tattiche, il Cagliari si attesta nelle zone alte della classifica, e Michel Adopo si candida ad essere una delle certezze più solide dell'intera stagione rossoblù.
