Inter, Stramaccioni: "Cagliari da ammirare. A Trieste voglio vincere, credo ancora nella Champions League"

Inter, Stramaccioni: "Cagliari da ammirare. A Trieste voglio vincere, credo ancora nella Champions League"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 13 aprile 2013, 13:39Avversari
di Fabio Frongia

L'Inter arriva alla sfida nella "casa" triestina del Cagliari in condizioni precarie. Scelte offensive vincolate a causa delle assenze di Palacio, Cassano e Milito, squadra lacerata da fatica, crisi di gioco e polemiche arbitrali innescate dal presidente Massimo Moratti. In questo clima Andrea Stramaccioni ha preparato la partita domenicale, in vista del vero impegno, quello di mercoledì contro la Roma, per il ritorno della semifinale di Coppa Italia.

 

Massimo rispetto per il Cagliari da parte dell'allenatore romano: "Per me il Cagliari è una squadra ammirabile, che mi piace, che rispettiamo sicuramente in maniera particolare. Hanno ampiamente meritato da tempo la salvezza, sono una squadra che per ciò che ha fatto vedere soprattutto nell'anno solare può ambire anche a qualcosa in più. Sicuramente è una squadra che gioca in maniera consolidata da diversi anni, e ha nel parco attaccanti un punto di forza, perché vanta 5 attaccanti pericolosi e ben integrati. Costituiscono un pericolo costante per qualsiasi difesa. E lo hanno dimostrato con Fiorentina e Milan, complimenti al lavoro degli allenatori. Per noi sarà una partita difficile".

La maggiore importanza del match di Coppa Italia rispetto a quello contro il Cagliari verrà certificato dalle scelte: "Non parlerei del termine turnover - dice Stramaccioni - La gara con la Roma è sì per noi importantissima, ma vogliamo finire bene il campionato dando tutto. La partita prima di una gara importante assume un valore importante perché ti permette di arrivare con la testa giusta. E' stata  una settimana di lavoro, dobbiamo ritrovare sul campo di Trieste ritrovare una condizione positiva. Sicuramente dietro con l'infortunio di Chivu e con la perdita di Mbaye ho soltanto Ranocchia, Samuel, Silvestre  e Juan Jesus. Silvestre ha fatto bene con la Sampdoria, Andrea dal Cluj in poi per sfortuna ha sempre giocato stringendo i denti, ha voluto essere in campo sempre e questo gli fa onore. Cercherò di mettere in campo i giocatori migliori senza alterare il rendimento della squadra".

Nessuna voglia di tornare sulla settimana di passione dal punto di vista delle dichiarazioni ("Non ci sono problemi, è ormai tutto passato, non ci devono essere altri discorsi"), e neanche di fare altra polemiche sul "Nereo Rocco": "C'erano delle condizioni preoccupanti dalle prime relazioni che ci avevano presentato, ma hanno finito ieri di rizzolarlo, adesso penso che vada bene".

L'Inter vuole vincere perché crede ancora nella Champions League. Sicuramente ci crede l'allenatore: "Io sarò un testone ma io alla Champions League ci credo ancora e lo farò sempre a meno che non ci sia la matematica certezza. Le italiane in generale hanno fatto tesoro dell'esperienza in Europa League, non serve ripetere gli errori. A maggior ragione più delle altre squadre noi abbiamo avuto più problemi con la lista visto che abbiamo giocato la prima gara il 2 agosto. La gara col Cagliari è importante per noi, perché senza i ragazzi della Primavera siamo in 14-15. Non dobbiamo sbagliare niente durante gli allenamenti, è il momento più importante della stagione e tutto deve funzionare al dettaglio".

L'attacco è tutto sulle spalle di Rocchi: "Deve essere pronto per forza (ride, ndr). Tommaso ha una grande esperienza, siamo contenti per il suo gol anche se non è servito. Ove potrò cercherò di risparmiargli qualche minuto, ma sarà chiamato ad essere in campo per forza di cose. Lui comunque sa gestirsi".