Cagliari, i sette là davanti sono troppi. Quanti intrecci, tra possibili scambi e cavalli di ritorno...

07.11.2012 16:56 di Fabio Frongia   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Cagliari, i sette là davanti sono troppi. Quanti intrecci, tra possibili scambi e cavalli di ritorno...

Le sorti future del Cagliari in sede di calciomercato ruotano attorno al folto reparto avanzato che Diego Lopez e Ivo Pulga si sono trovati a gestire. Cossu, Ibarbo, Larrivey, Nenè, Pinilla, Sau, Thiago Ribeiro (in rigoroso ordine alfabetico) sono sette elementi sicuramente eccessivi per quelle che sono le esigenze rossoblù.

Già in estate, per stessa ammissione di Massimo Cellino, almeno uno di loro doveva fare le valigie. L'obiettivo, dichiarato dal patron, era quello di ricavare dalla cessione di una punta i soldi per andare ad acquistare il "grande centrocampista" sudamericano. Alla fine, invece, nessuno ha lasciato Cagliari, nessuno è arrivato e la rosa è rimasta imbottita di un parco offensivo di ottimo livello ma difficile da gestire.

All'inizio del campionato hanno "aiutato" i guai fisici che, a turno, hanno colpito un po' tutti, ma col ritorno in squadra di Pinilla, la piena arruolabilità di Cossu e Sau e le ottime prestazioni di Nenè, la piacevole abbondanza rischia di trasformarsi in problema di convivenza.

I risultati, si sa, danno sempre serenità e mascherano qualsiasi problema, ma nella finestra di gennaio potrebbero esserci molte evoluzioni, e le "sliding doors" rivoluzionerebbero diversi organici della massima serie.

Provando a fare luce sugli intrecci, è importante partire dal nome di Robert Acquafresca. L'attaccante torinese non vede l'ora di tornare, prima o poi, in Sardegna e fino a qualche settimana fa l'ipotesi di uno scambio di prestiti con il Bologna appariva molto calda. Trattativa che coinvolgeva Nenè, che però ora è diventato fondamentale nel nuovo corso isolano.

Acquafresca potrebbe comunque attraversare nuovamente il Tirreno per tornare laddove ha vissuto il momento più felice della sua ancora breve carriera e da dove spiccò il volo. Il Bologna resta alla finestra, e gradirebbe molto uno degli attaccanti del Cagliari. Soprattutto quel Thiago Ribeiro che affiancherebbe Diamanti riempiendo il vuoto lasciato dalla partenza di Ramirez, generando molti problemi ai felsinei. 

Sulla rotta che porta a Cagliari, resta attivo anche il Napoli. Riccardo Bigon, uomo mercato di De Laurentiis, avrebbe fatto un sondaggio con l'agente di Nenè, Danko Dikic, in occasione della gara di Europa League del Napoli in terra ucraina. L'ultima idea dei campani è quella di offrire Edu Vargas al Cagliari, liberandosi di una delle tante seconde punte per avere finalmente una riserva di Cavani poco ingombrante ma di sicuro affidamento.

E poi c'è Pinilla: il cileno, partito come punto fermo della squadra dopo averla salvata con i suoi gol nella seconda metà della scorsa stagione, ha visto progressivamente calare il proprio minutaggio, fino a venire messo in discussione. Complici anche le avances dell'Inter, anch'essa a caccia di un attaccante di scorta pronta all'uso. Una cosa è certa: l'ex Palermo dovrà aumentare la qualità del suo gioco per non perdere il posto e con esso grandi opportunità di carriera.

Tutti in discussione. Come Marco Sau, che piace molto in Italia. Difficile però che il Cagliari lo ceda, dilapidando un patrimonio che potrebbe essere triplicato negli anni a venire. Discorso simile per Ibarboanche se il Napoli (ancora lui!) guarda con interesse a un giovane di prospettiva ideale per il gioco azzurro.

E allora tutti i Magnifici Sette ballano in cerca di certezze, tra la voglia di convincere Lopez e quella di ascoltare radio mercato.