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Marco Ballotta: "Cagliari e Lazio marciano a braccetto: entrambe le squadre sono partite a fari spenti ed entrambe stanno sbalordendo tifosi e addetti ai lavori. I sardi contro la Juve, ancora incompleta e incompiuta, hanno buone chance"

Marco Ballotta: "Cagliari e Lazio marciano a braccetto: entrambe le squadre sono partite a fari spenti ed entrambe stanno sbalordendo tifosi e addetti ai lavori. I sardi contro la Juve, ancora incompleta e incompiuta, hanno buone chance"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 18:02Esclusive TC
di Matteo Bordiga

L’ex portiere Marco Ballotta, intervistato da Tuttocagliari.net, azzarda un parallelismo tutt’altro che peregrino tra il Cagliari e la Lazio: entrambe le squadre sono partite a inizio stagione con un profilo molto basso ed entrambe si sono rivelate protagoniste di un avvio di campionato da mille e una notte, ben superiore perfino alle più rosee aspettative.

Marco, il Cagliari ha sbalordito tifosi e addetti ai lavori: una partenza così folgorante, con quattro vittorie su cinque gare di serie A, non si registrava dai tempi di Gigi Riva.

“Di certo nessuno si aspettava un avvio così brillante da parte della compagine sarda, anche in virtù dell’andamento che il Cagliari aveva avuto nella scorsa stagione. Ma d’altro canto non tutte le annate sono uguali: paradossalmente è andato via Sebastiano Esposito, un elemento determinante la cui cessione sembrava poter abbassare sensibilmente il tasso tecnico della squadra, e ora i rossoblù stanno andando perfino meglio. Quest’anno vedo più determinazione, più grinta, più voglia nei ragazzi di Pisacane. E, soprattutto, mi pare che il mister napoletano abbia trovato un ottimo equilibrio tattico, che poi nel calcio è la chiave di molti successi. Faccio un parallelismo con la Lazio, che prima dell’inizio del campionato per mille ragioni sembrava in grandissima difficoltà e che invece, con Gattuso alla guida, sta letteralmente volando. Ecco, Cagliari e Lazio possono essere accomunate e fin qui considerate due tra le più piacevoli sorprese della serie A.”

Domenica il Cagliari affronterà la Juventus in quella che, in riva al Poetto, è una delle sfide più sentite della stagione. Che partita c’è da aspettarsi?

“Secondo me assisteremo a una bella partita. La Juve non è ancora la Juve, anche se nell’ultimo match vinto contro l’Atalanta ha lasciato intravedere delle buone cose. Tuttavia mi sembra che i bianconeri siano ancora incompleti e incompiuti. Il Cagliari lo vedo più convinto e determinato: affronteranno una grande squadra, certo, ma gli isolani sono in grado di giocarsi le proprie carte fino in fondo.”

Volendo fare i perfezionisti a tutti i costi, in cosa può migliorare la formazione di Pisacane? C’è un difetto in questo Cagliari che andrebbe corretto?

“Beh, sei quasi primo in classifica e cosa puoi o vuoi migliorare? Il Cagliari non deve cambiare niente e continuare a essere sé stesso. Ovviamente siamo solo all’inizio del campionato e certi risultati, a volte, non fanno nemmeno troppo testo… Ma ora come ora a Caprile e compagni non manca niente. Dovranno semmai proseguire su questa strada, forti di questi principi e di questa mentalità vincente. Il che, intendiamoci, non sarà certo facile.”