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Vittorio Pusceddu: "Attento, Cagliari: la Juve resta un avversario da prendere con le molle. Bianconeri in crisi? Il vero problema è che mancano alcune pedine chiave, ma la squadra è in salute. E Spalletti sottoporrà i sardi alla prova del nove"

Vittorio Pusceddu: "Attento, Cagliari: la Juve resta un avversario da prendere con le molle. Bianconeri in crisi? Il vero problema è che mancano alcune pedine chiave, ma la squadra è in salute. E Spalletti sottoporrà i sardi alla prova del nove"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 14:20Esclusive TC
di Matteo Bordiga

Lo storico ex terzino sinistro del Cagliari Vittorio Pusceddu, intervistato da Tuttocagliari.net, si definisce “molto soddisfatto” per quello che la squadra rossoblù è stata finora in grado di esprimere a livello di gioco e di raccogliere in termini di punti in classifica. Ma non esita a lanciare un monito: “Ora arriveranno le vere prove del nove, che la squadra sarà chiamata a superare con maturità e spigliatezza”.

Vittorio, nessuno si sarebbe aspettato che il Cagliari potesse centrare, a inizio stagione, quattro vittorie su cinque partite. A suo giudizio è tutto oro ciò che luccica o, in alcune circostanze, anche la buona sorte ci ha messo lo zampino?

“Diciamo che per il momento siamo tutti molto contenti di quello che il Cagliari sta facendo. Niente è dovuto al caso: il lavoro di Pisacane, iniziato un anno fa, sta progressivamente dando i suoi frutti. Ora però arriveranno le vere prove del nove: i test più difficili. A partire dall’attesissima gara di domenica contro la Juve. I bianconeri saranno anche in crisi, come si dice in giro, ma secondo me stentano più che altro a causa delle contemporanee assenze di diversi elementi chiave. Quel che è certo è che adesso, dopo ben tre settimane di pausa, non sarà facile per nessuno riprendere a giocare in campionato. E noi speriamo che i nazionali della Juventus, peraltro più numerosi di quelli del Cagliari, siano un po’ stanchi dopo il tour de force internazionale. In ogni caso all’Unipol Domus mi aspetto una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre.”

Ecco, dal punto di vista tattico che tipo di gara potrebbe venire fuori?

“Io mi accontenterei se si ripetesse, sia nelle dinamiche che soprattutto nel risultato, il match dell’anno scorso: la Juve tirò più di venti volte in porta e il Cagliari vinse col suo unico tiro nello specchio, scagliato da Mazzitelli. Certo, è difficilissimo che una circostanza del genere possa verificarsi nuovamente. Noi da par nostro dovremo giocare a briglie sciolte, sapendo che a tratti ci sarà da soffrire, e provare a punire la Juve soprattutto tramite le ripartenze: i bianconeri soffrono quando vengono attaccati in verticale e in profondità. Tra l’altro sono curioso di vedere se Spalletti riproporrà Koopmeiners al centro della difesa, ovvero nel ruolo in cui il centrocampista olandese è stato impiegato - con ottimi risultati - in Nazionale.”

Ora che tutti esaltano - giustamente - il Cagliari per le sue imprese, lei riesce a trovare in questa squadra un piccolo difetto da correggere, un dettaglio in cui migliorare?

“Partirei dal presupposto che quest’anno abbiamo sistemato piuttosto bene la difesa. È da un po’ che non subiamo gol, mentre negli ultimi anni gli avversari al primo tiro in porta sbloccavano il risultato. E devo dire che con lo spostamento di Deiola tra i centrali di difesa il reparto arretrato si è ben disimpegnato. Per quanto riguarda il difetto da correggere, credo che in certi frangenti i ragazzi dovrebbero cercare di limitare le sfuriate degli avversari e contenerli meglio. Ma attenzione: noi vediamo queste cose dalla tivù o dagli spalti. Dal vivo, in campo, non è facile perfezionare ogni dettaglio, anche perché bisogna fare i conti col valore e con l’abilità degli avversari.

Ripeto, ora per noi arriverà l’esame di maturità con la Juve: se dovessimo superarlo potremmo affrontare le prossime partite con rinnovata fiducia e serenità mentale. Anche per quanto riguarda il gioco espresso, direi che fino ad oggi non possiamo lamentarci: più di quello che ha fatto il Cagliari non poteva fare, per quanto in alcune gare abbia sofferto parecchio. Insomma, i tifosi possono ritenersi pienamente soddisfatti.”