Cudini sugli esoneri: “È diventata una consuetudine purtroppo, è come se ci fossimo dati un tempo”
Mirko Cudini, ex calciatore del Cagliari, ha parlato ai microfoni di TuttoC.com, affrontando diversi temi legati al campionato di Serie C. Dagli esoneri sempre più frequenti nelle prime giornate alle squadre che stanno sorprendendo nei tre gironi, fino al proprio futuro in panchina. Il tecnico ha espresso perplessità sulla tendenza delle società a intervenire rapidamente in caso di risultati negativi, sottolineando come questo approccio possa finire per alterare i programmi e il lavoro degli allenatori.
"E' diventata una consuetudine purtroppo, è come se ci fossimo dati un tempo. Non è mai un bene, si vive sempre sul range del risultato e basta. Questa cosa andrebbe un po' cambiata e rivista a livello gestionale, si perde anche di logica. Si guarda solo al risultato e si va a cambiare il modo di lavorare pur di raggiungerlo".
Cudini ha poi spiegato quanto la precarietà legata ai risultati possa condizionare il lavoro quotidiano degli allenatori:
"Ci sono però società che fanno anche ragionamenti diversi, però quando poi iniziano a non venire i risultati si prova a pensare maggiormente al risultato. Si è un po' precari sotto l'aspetto tempistico, si guarda sempre a quello che è il fatto di poter rimanere in sella e siamo legati un po' al fato. Poi ci sono allenatori che hanno bisogno di più tempo per mettere dentro le proprie idee rispetto ad altri, ci sono diverse sfaccettature ma il risultato è tempo influente".
Sul futuro ha poi spiegato:
"Ci sono stati, anche adesso. Mi auguro di poter rientrare il prima possibile, la concorrenza è anche tanta però quando uno come me che l'ultimo anno non ha fatto quello che si aspettava ci può stare. La mia mentalità però è sempre la stessa, offensiva e vincente. La voglia è tanta di star dentro".
