Mina a Dazn: “Queste vittorie ci compattano, qui nessuno molla. Bremer? Gli ho detto 'oggi ti mangio'..."
Yerry Mina, difensore del Cagliari, ha analizzato ai microfoni di Dazn il successo maturato questa sera contro la Juventus. Le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Pisacane ti ha definito un leader di questo gruppo e anche in campo si percepisce l’energia con cui vai, con grinta, trascinamento e cattiveria. Quanto ti gasano queste vittorie, soprattutto contro una grande squadra, e quanto compattano il gruppo questi successi?
"Prima di tutto ringrazio sempre Dio, perché è lui che mi dà la forza. Poi ringrazio il mister: parliamo sempre insieme di cosa fare ed è un grande uomo. Oggi, prima della partita, è venuto nella mia stanza e mi ha chiesto come stavo, come stava il piccolo problema al ginocchio. Gli ho detto che stavo meglio, abbiamo fatto una buona settimana. Oggi si sentiva questa forza nello spogliatoio, da parte di tutti i calciatori. Ringrazio tutti, perché abbiamo dato il 100%. Complimenti a tutti".
Tutti questi difensori che arrivavano sulle palle inattive, come Bremer: che cosa gli dicevi?
"Con Bremer abbiamo giocato un po’ la partita. Gli parlavo anche in portoghese, gli dicevo “oggi ti mangio”, e lui rispondeva allo stesso modo. Ma è tutto dentro la partita. Ci siamo saltati addosso, ma senza cattiveria, solo dialogo di campo tra grandi calciatori e grandi professionisti. È una conversazione che nasce durante la partita, considerando anche la struttura fisica: uno è alto un metro e novanta, l’altro un metro e novantacinque".
Esiste un “metodo Mina”? Quanto conta per te quello che negli sport americani chiamano trash talking, cioè stimolare l’avversario a parole per tirargli fuori una reazione nervosa?
"No, io vado sempre in maniera positiva. Qualche volta ti fanno uscire un po’ dal morale, sì, può succedere, ma io cerco sempre di andare forte senza fare male agli altri. Questo è il calcio: tutti i giorni ci alleniamo per vincere. Loro sono professionisti, io sono professionista, e questo fa parte del gioco.
Succede così anche durante le partitelle in allenamento? Tutti vogliono giocare con te, ma nessuno contro…
"A me non piace perdere. Quando sto perdendo divento forte anche in allenamento. Questo mi fa migliorare e fa migliorare anche gli altri. Però sempre con rispetto: che sia Pavoletti o Cavuoti, il rispetto non deve mai mancare".