Olbia, settimane decisive per il futuro del club gallurese
Continua a regnare l'incertezza attorno al futuro dell'Olbia, retrocessa in Eccellenza al termine dell'ultima stagione. Tra le situazioni che alimentano le preoccupazioni c'è quella relativa allo stadio Bruno Nespoli, per il quale il sindaco Settimo Nizzi ha chiesto la restituzione delle chiavi alla società, evidenziando le condizioni di degrado dell'impianto. A destare ulteriori interrogativi è anche la situazione legata alla presenza online del club: il sito ufficiale dell'Olbia, infatti, risultava irraggiungibile a causa della scadenza del dominio, un segnale che ha contribuito ad accrescere le perplessità sul momento attraversato dalla società gallurese.
Il caso del Bruno Nespoli alimenta i dubbi
Dalla conclusione del campionato sono arrivate poche comunicazioni ufficiali. Tra queste, le dichiarazioni del direttore tecnico Ninni Corda, che aveva parlato della possibilità di un ripescaggio in Serie D e dell'obiettivo di riorganizzare la situazione economica del club. Tuttavia, al momento non si registrano novità sul fronte societario né sull'eventuale ingresso di nuovi investitori. Nel frattempo il Comune di Olbia ha annunciato che per utilizzare il Bruno Nespoli sarà necessaria una fideiussione, mentre l'amministrazione si occuperà direttamente degli interventi di manutenzione. Sullo sfondo resta aperta anche la questione legata alla proprietà: entro il 30 giugno la Prosoccer dovrà rispettare gli impegni economici assunti per l'acquisizione del club. In caso contrario potrebbero aprirsi nuovi scenari, in una situazione resa ancora più complessa dai debiti accumulati e dalle vertenze legali pendenti.
A riportarlo è L'Unione Sarda.
