Stadio Frogheri, la Nuorese alza la voce: "Costi non sostenibili"

Stadio Frogheri, la Nuorese alza la voce: "Costi non sostenibili"
Ieri alle 22:45Le altre sarde
di Giorgia Zuddas

La gestione dello stadio Frogheri resta un nodo aperto per la Nuorese, che nella mattinata di ieri ha riconsegnato simbolicamente le chiavi dell'impianto al Comune di Nuoro, rientrandone però subito in possesso. Un gesto con cui il club ha voluto ribadire le difficoltà legate all’utilizzo della struttura e ai costi sostenuti, mentre dall’amministrazione è arrivata la disponibilità ad affrontare la questione.

A chiarire la posizione della società è Emanuela Priori, responsabile della comunicazione e componente del direttivo, che parla di una vicenda avviata da tempo: "Di fatto abbiamo a disposizione solo il terreno di gioco, la segreteria e gli spogliatoi". Tra i problemi segnalati figurano i danni al campo dopo la Festa del Redentore, riparati direttamente dal club per mancanza di fondi comunali, e una bolletta dell'acqua ritenuta eccessiva. "La Nuorese non può sostenere spese legate a una manifestazione cittadina", ha sottolineato Priori. Le conseguenze si riflettono anche sull'attività sportiva. Il settore giovanile è stato penalizzato dall’assenza della mensa, con la perdita di alcuni tesserati e il ricorso a strutture private fuori città, mentre la prima squadra disputa le gare interne in deroga, allenandosi spesso lontano da Nuoro con ulteriori costi.

 La richiesta del club è chiara: evitare addebiti non di competenza e individuare uno spazio per la mensa. In caso contrario, la società non esclude decisioni drastiche, compresa l’ipotesi del ritiro della squadra.

A riportarlo è L'Unione Sarda.