Tra sequestri giudiziari e debiti coi giocatori è a rischio il prossimo campionato dell'Olbia
Il futuro dell'Olbia Calcio resta avvolto nell'incertezza. Come riportato da L'Unione Sarda, attorno al club gallurese continua a esserci grande preoccupazione dopo la retrocessione maturata ai playout e le difficoltà economiche che stanno emergendo nelle ultime settimane. Nei giorni scorsi il direttore dell'area tecnica Ninni Corda aveva parlato della volontà di presentare domanda di ripescaggio in Serie D e di avviare un piano per la ristrutturazione del debito accumulato dalla società, che ammonterebbe a diversi milioni di euro. Lo stesso dirigente aveva inoltre accennato alla possibilità di nuovi ingressi societari, rimandando però eventuali sviluppi concreti alla fine del mese.
L'Olbia continua a vivere una fase di forte incertezza
Nel frattempo, la situazione sul fronte giudiziario si è ulteriormente complicata. Il Tribunale di Tempio, accogliendo un'istanza presentata dall'avvocato Carlo Selis per conto di tre ex dipendenti amministrativi che rivendicano stipendi arretrati, ha disposto il sequestro conservativo dei beni del club per una cifra vicina ai 100mila euro. Secondo quanto riferito dal quotidiano, una possibile via per recuperare parte delle somme potrebbe arrivare dal contributo regionale destinato all'Olbia. Tuttavia su quei fondi graverebbero già richieste da parte di altri creditori attraverso decreti ingiuntivi, mentre anche altri soggetti, tra ex tesserati, dipendenti e fornitori, starebbero valutando azioni legali per ottenere il pagamento delle somme dovute.
Entro il 30 giugno prevista una nuova scadenza economica
La nuova proprietà legata a Prosoccer, dopo il tentativo fallito di mantenere la categoria, si trova ora davanti a una situazione estremamente delicata anche in ottica futura. Più che il possibile ripescaggio, infatti, il rischio concreto sarebbe quello di non riuscire nemmeno a iscrivere la squadra al prossimo campionato di Eccellenza. Tra i nodi principali ci sarebbe la necessità di reperire rapidamente risorse economiche certe. Entro il 30 giugno, inoltre, la società dovrebbe versare alla SwissPro una rata da 125mila euro prevista nell’accordo sottoscritto a gennaio per il passaggio di proprietà del club.
