Carlo Cornacchia: "Se sei in vantaggio e stai conducendo la partita non c'è motivo di schiacciarti all'indietro come ha fatto ieri il Cagliari col Parma. A volte i tecnici, anche incosciamente, si chiudono a riccio per proteggere l'1-0"
L’ex difensore del Cagliari Carlo Cornacchia, intervistato da Tuttocagliari.net, analizza la sfida di ieri contro il Parma e, più in generale, tutta la stagione fin qui vissuta dai rossoblù. Non mancano, da parte di Cornacchia, gli elogi a una compagine che ha saputo conquistarsi una posizione di classifica lusinghiera a tre mesi dalla fine del campionato, e nemmeno qualche critica costruttiva legata alla tendenza di Adopo e compagni ad abbassarsi troppo e a schiacciarsi nella propria area una volta andati in vantaggio, favorendo così le rimonte degli avversari.
Carlo, dopo l’1-1 di Parma dove può arrivare da qui a fine stagione il Cagliari di Fabio Pisacane?
“La squadra è stata assemblata piuttosto bene negli ultimi anni: con una certa regolarità vengono inserite nuove pedine, che si integrano a meraviglia all’interno del gruppo preesistente. Diciamo che questo Cagliari è stato una piacevole sorpresa: molte new entry hanno iniziato a performare bene, non solo a livello individuale ma soprattutto nell’ottica di un lavoro di squadra. Vedi ad esempio Palestra, un elemento estremamente fisico che ha una grandissima gamba e che sta iniziando pure a trovare confidenza con la porta avversaria. Il turco Kiliçsoy sta dimostrando il suo valore, e poi uno come Sebastiano Esposito è particolarmente difficile da marcare per gli avversari, perché non ha una collocazione tattica ben definita. A centrocampo è arrivato Sulemana, che per come gioca il Cagliari è una pedina importante: assieme ad Adopo garantisce tanta gamba e tanta corsa.
In definitiva, non mi stupirei se i rossoblù raggiungessero ben presto una salvezza tranquilla e sbarazzina. Se manterranno una concretezza di impegno e una chiara e solida idea di quello che vogliono ottenere non credo che ci saranno problemi a centrare, magari in anticipo, l’obiettivo stagionale.”
Ieri al Tardini, nel corso della ripresa, Pisacane ha scelto di sostituire il centravanti Kiliçsoy con Folorunsho, che poco dopo ha trovato l’eurogol del vantaggio isolano. A lungo andare però l’assenza di un terminale offensivo ha influito pesantemente sull’atteggiamento della squadra, che si è schiacciata fin troppo all’indietro e ha finito per subire il ritorno dei ducali, culminato nel pareggio di Oristanio. Quali sono le sue considerazioni, da allenatore, su questa scelta tattica del mister cagliaritano?
“Per prima cosa dico che da una squadra giovane e combattiva come il Parma ti devi aspettare una reazione forte dopo che trovi il gol del vantaggio. Detto ciò, togliendo una punta fai inevitabilmente abbassare il baricentro della tua squadra, perché perdi il punto di riferimento là davanti. In quel momento sarebbe stato opportuno avere in campo dei buoni contropiedisti, come ad esempio lo stesso Oristanio, per replicare colpo su colpo agli attacchi degli avversari e tenere impegnata la loro retroguardia. In caso contrario finisci per sottoporre a grande stress non solo i difensori, ma proprio tutta la tua struttura difensiva. Io faccio questo ragionamento: se sei in vantaggio e stai conducendo la partita non c’è alcun motivo per schiacciarti così tanto all’indietro e portarti gli avversari in area di rigore. Forse in quel frangente si sarebbe potuto agire diversamente, ma talvolta gli allenatori - anche inconsciamente - tendono a chiudersi a riccio per proteggere l’1-0.”