Emerson, un sardobrasiliano in Serie A

Emerson, un sardobrasiliano in Serie ATUTTOmercatoWEB.com
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
domenica 2 giugno 2013, 22:42News
di Roberto Rubiu

La carta d’identità recita Joinville, Brasile. Eppure questa sera si può affermare a pieno titolo che la colonia sarda in Serie A si è arricchita di un nuovo elemento. Emerson Ramos Borges, colonna difensiva del Livorno di Davide Nicola, ha finalmente coronato la sua lunga rincorsa alla massima serie. Una rincorsa partita dieci anni fa proprio dalla Sardegna, prima con la maglia dell’Atletico Calcio e poi con quella della Nuorese. Squadra, quest’ultima, che lo ha lanciato nel calcio professionistico dopo tre campionati (dal 2004 al 2007) conditi da una promozione in C2 e da un sogno, quello del salto in C1, accarezzato a lungo e sfumato solo dopo un amaro playoff contro il Pergocrema.
Ma il rapporto di Emerson con la Sardegna non si esaurisce qui: Nuoro lo ha praticamente adottato e gli ha fatto incontrare Marcella, che è poi diventata sua moglie. Oggi sono stati tanti i televisori accesi nel capoluogo barbaricino solo per lui, così come testimoniano le decine di post che i supporters nuoresi hanno lasciato sul suo profilo Facebook.


La Serie A è arrivata finalmente a 33 anni, forse un po’ tardi a giudicare dalle sue qualità tecniche. Ma c’è da dire che Emerson la gavetta l’ha dovuta fare proprio tutta, un gradino alla volta: da Nuoro a Taranto, poi Lumezzane, Reggio Calabria e infine il grande salto con la maglia del Livorno. Ed è difficile trovare, tra tutti i tifosi che lo hanno visto all’opera in questi anni, qualcuno che non abbia pensato che questo difensore (o centrocampista, se serve) dal tiro micidiale non meritasse palcoscenici più prestigiosi. Persino durante l’esperienza nuorese in tanti lo segnalarono al Cagliari, ma i rossoblù, pur avendolo sotto il naso, non andarono oltre un timido interessamento. Pazienza, la cosa importante, per Emerson, è che la A sia arrivata in un modo o nell’altro. Il Cagliari lo troverà da avversario nella prossima stagione, e per lui, brasiliano di nascita ma sardo acquisito, non sarà certamente una partita come tutte le altre.