Il Pagellone del 2011-2012 - Portieri e difensori: un Astori "nazionale" e la certezza Canini

Il Pagellone del 2011-2012 - Portieri e difensori: un Astori "nazionale" e la certezza CaniniTUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 16 maggio 2012, 09:00News
di Niccolò Schirru

Il vero segreto dell'ottava salvezza consecutiva del Cagliari risiede nella difesa. In una stagione costellata dai pareggi e dalle poche emozioni, solo un reparto spesso ermetico e molto affiatato ha reso più semplice il raggiungimento dell'obiettivo. Le buone prestazioni di Agazzi e Avramov, la crescita continua di Astori, l'affidabilità di Canini, il recupero a tempo pieno di Pisano e la continuità di rendimento di Agostini hanno consentito ai rossoblù di chiudere la stagione con 46 reti subite, miglior risultato da quando Conti e compagni sono tornati nella massima serie, nonostante un passivo pesante come le 6 reti subite al San Paolo di Napoli. Analizziamo allora il rendimento di portieri e difensori presi singolarmente.

PORTIERI

Michael Agazzi 6 - Un campionato senza errori determinanti, ma allo stesso tempo senza parate che possano aver fruttato punti in più alla squadra.

Vlada Avramov 6 - Tre presenze per lui alla prima stagione in rossoblù. Ha dimostrato affidabilità assoluta, si è comportato da uomo squadra durante tutto l'arco della stagione e alla fine ha deciso di rinnovare per due anni.

DIFENSORI

Francesco Pisano 6 - Dopo anni di acciacchi trova finalmente una continuità di impiego che lo porta a stabilire il suo record di presenze stagionali da quando è stato promosso in prima squadra. Alla fine colleziona 32 presenze, giocate a modo suo: grande corsa e agonismo, attenzione difensiva e generosità, ma anche poca lucidità in fase di spinta e la solita inconcludenza al cross.

Michele Canini 6,5 - Ormai è diventato un veterano di questa squadra, e ci si augura che possa continuare ad esserlo. Perfetta intesa con Astori, regge la baracca quando il nazionale azzurro si assenta per infortunio. Forte in marcatura, dovrebbe migliorare nella concentrazione sui disimpegni, perché il problema non sono i piedi.

Davide Astori 7 - Il migliore di tutta la retroguardia. Splendido il suo inizio di campionato, fino all'infortunio rimediato contro il Napoli. Dimostra di essere un campione vero recuperando a tempi di record dall'infortunio e facendosi trovare subito pronto alla ripresa del campionato dopo la pausa invernale. Gioca partite di gran livello, prima di calare nel finale. Merita di portare la sua qualità in Polonia e Ucraina.

Alessandro Agostini 6 - Quella appena conclusa potrebbe essere la sua ultima stagione in maglia rossoblù. L'ha giocata senza grossi acuti, ma dimostrando di essere un terzino affidabile e inesauribile, rapido nello spingere come nel recuperare la posizione. Dovesse andare via non sarà facile sostituirlo.

Lorenzo Ariaudo 6 - Lanciato dall'infortunio di Astori, delude in più di un'occasione, non facilitato dalle prestazioni di un Cagliari in netto calo. Cresce durante l'arco della stagione non sbagliando più niente e proponendosi così come potenziale titolare per la prossima stagione.

Gabriele Perico 5,5 - Solo 15 presenze per lui, frutto per lo più di spezzoni di partita. Da l'impressione di poter fare molto più di quanto realmente mostri sul campo. Più bravo di Pisano in fase di spinta, è anche dotato di un buon piede, ma deve migliorare nella fase difensiva. Il Cagliari comunque pare orientato a confermarlo.

Simone Gozzi s.v. - Due sole presenze per lui in campionato. Segnato da un erroraccio compiuto nell'amichevole precampionato contro il Partizan, non si riprende più, e quando calca il campo cade in errore. A Modena giocava terzino, a Cagliari viene provato solo come centrale. L'anno prossimo tornerà in Emilia per rilanciare la sua carriera.

Nicola Murru s.v. - Due spiccioli di partita per questo giovane classe '94 che ha le carte in regola per conquistarsi un posto in prima squadra. Mostra personalità e buone doti  tecniche, l'anno prossimo gli spazi per lui potrebbero triplicarsi. Intanto, continui a lavorare sodo.

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