L'artista salernitano Fernando Alfonso Mangone consegna il "ritratto" a Claudio Ranieri: "Volevo celebrare un grande uomo, un allenatore leggendario"
L'artista Fernando Alfonso Mangone ha donato un ritratto unico al leggendario allenatore Claudio Ranieri. Un gesto va ben oltre l'arte, e che riflette il legame indissolubile tra l'arte e lo sport, la dedizione e l'ispirazione. Mangone, noto per la sua abilità nell'incarnare l'anima delle sue opere d'arte, ha voluto catturare la forza, la passione e l'umanità di Claudio Ranieri. Quest'opera d'arte sarà un costante promemoria dell'impegno e del contributo di Ranieri al mondo del calcio e alla comunità sportiva in generale. La consegna è avvenuta al ritiro del Cagliari a Salerno insieme alla Fondazione Fioravante Polito, che porta avanti da anni la campagna per l'introduzione del Passaporto ematico nel mondo dello sport per scoprire eventuali malattie in età adolescenziale. Queste le parole dell'artista riportate da Salernotoday.it:
“Il mio desiderio è celebrare un grande uomo, un allenatore leggendario e un esempio di sportività e rispetto per tutti coloro che condividono la passione per il calcio, quello vero, sano. È un omaggio al calcio italiano e a tutti i cuori che battono per il Cagliari e oltre. In questo ritratto ho provato a catturare l'essenza di Claudio Ranieri, e ora quest'opera è destinata a ispirare e unire la grandezza umana che ciò rappresenta. Tuttavia, la grandezza di Claudio Ranieri non si misura solo in termini di successo calcistico. La sua caratura morale e sportiva è una pietra miliare nella storia del calcio. Un esempio indelebile si è manifestato nella gara decisiva al San Nicola, quando, dopo una straordinaria vittoria, ha fatto un appello toccante alla tifoseria affinché applaudisse la squadra avversaria. Questo gesto dimostra la nobiltà d'animo e il rispetto che l'allenatore ha sempre mostrato verso il calcio, i giocatori, e i tifosi. Ranieri giocava nel Catanzaro ed io ero lì al primo anno di Accademia delle Belle Arti, prima di trasferirmi a Firenze. Andavo sempre allo stadio, mia grande passione, a vedere le partite del Cagliari di Ranieri. Mi riporta alla mia adolescenza, di giovani inquieto che desidera fare arte".
