L'oro di Cagliari: quanti rossoblù nel giro delle nazionali!

L'oro di Cagliari: quanti rossoblù nel giro delle nazionali!TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
venerdì 17 maggio 2013, 15:38News
di Roberto Rubiu

Provinciale a chi? Provate a trovare, tra le squadre che fanno compagnia al Cagliari nella parte centrale della classifica, un'altra compagine che possa vantare ben otto undicesimi della propria formazione-tipo nel giro delle rispettive nazionali: se quello dei rossoblù non è un record, poco ci manca.

L'ondata di riconoscimenti per i gioiellini di casa Cagliari arriva al termine di una stagione tanto travagliata fuori dal campo quanto ricca di soddisfazioni dal punto di vista strettamente sportivo. Così il Ct Cesare Prandelli non ha potuto ignorare le prestazioni, via via sempre più convincenti, di Michael Agazzi. Il portiere di scuola atalantina, arrivato tre anni fa a raccogliere la pesantissima eredità di Marchetti, è stato capace di colmare quelle lacune che avevano fatto inizialmente storcere il naso ai tifosi, fino a diventare un'autentica garazia tra i pali.

E se quella di Agazzi è stata una convocazione giunta un po' a sorpresa, lo stesso non si può dire per Davide Astori, da tempo un habituè dalle parti di Coverciano. Dopo la delusione per un Europeo svanito a pochi giorni dal via, il tedesco, reduce da una stagione di livello, spera di staccare il pass per il Brasile, così da guadagnare posizioni importanti nelle gerarchie della retroguardia azzurra in vista del Mondiale. Brasile 2014 potrebbe essere anche l'obiettivo di Marco Sau, vero e proprio uomo della provvidenza rossoblù (12 reti da esordiente in A, mai nessun sardo aveva segnato tanto con la maglia del Cagliari). Difficile che Prandelli lo preferisca al pur deludente Giovinco dell'ultima stagione, ma la sensazione è che Pattolino abbia tutte le carte in regola per rimanere a lungo nel giro della nazionale.

A rimpolpare la batteria dei sardi potrebbe arrivare, in futuro, anche Nicola Murru, che nella seconda parte del campionato si è conquistato i galloni da titolare sulla fascia mancina rossoblù. Non male per un diciottenne (è nato il 16 dicembre 1994) alle prime esperienze tra i pro. Del resto, quello del terzino cagliaritano, è un nome noto da tempo ai tecnici delle giovanili azzurre. Già titolare delle selezioni Under 18 e Under 19, Murru ha messo nel mirino la Under 20 e, soprattutto, la Under 21 di Devis Mangia, che pare lo stia già seguendo con attenzione.

Ma le note liete, a Cagliari, non finiscono certo qui. Nell'ultima stagione, infatti, Radja Nainggolan sembra aver guadagnato maggior considerazione presso il Ct belga Marc Wilmots, che lo ha convocato nello scorso febbraio per l'amichevole contro la Slovacchia. L'inspiegabile ostracismo dell'ex trequartista dello Schalke 04 si è così attenuato di fronte all'evidenza dei fatti: il Ninja è, in questo momento, uno dei migliori centrocampisti del campionato di Serie A e merita a pieno titolo un posto nell'eccezionale generazione di talenti sfornati negli ultimi anni dal calcio belga.

L'altro golden boy del centrocampo rossoblù è Albin Ekdal, affermatosi negli ultimi mesi a suon di solide prestazioni. Hamren, il commissario tecnico svedese, lo ha convocato per l'ultima volta lo scorso settembre per la doppia sfida con Cina e Kazakhistan, e il biondo centrocampista di Stoccolma, alla luce dell'ultima ottima stagione, potrebbe presto tornare a dare una mano ai suoi nel cammino verso il mondiale brasiliano. Un traguardo, quest'ultimo, ambito senza ombra di dubbio anche dal fronte sudamericano composto da Victor Ibarbo e Mauricio Pinilla. Il colombiano ha recentemente incassato la benedizione di un mostro sacro come Faustino Asprilla ("ha caratteristiche uniche, sono convinto che diventerà un giocatore fondamentale per la nostra nazionale") e tornerà a breve nel giro dei Cafeteros dopo l'ultima apparizione datata novembre 2010. Pinigol, dal canto suo, la maglia della nazionale cilena la aveva già riconquistata alcuni mesi fa, prima che un'interminabile serie di infortuni lo mettesse fuori causa. Ora, recuperato lo smalto, il 51 vuole tornare a convincere il Ct Sampaoli a suon di reti. Brasile 2014 potrebbe davvero essere il Mondiale più rossoblù dai tempi di Messico '70.