Ballardini ricorda Cagliari: "La stagione che ricordo con più piacere. Acquafresca straordinario, Cossu giocatore eccezionale"
Davide Ballardini, ex allenatore del Cagliari, è stato ospite di Pro Football Podcast, dove ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della propria carriera. Tra i passaggi centrali dell’intervista non poteva mancare il rapporto con il club rossoblù, allenato in più occasioni e al quale il tecnico romagnolo conserva ancora oggi ricordi particolarmente forti. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Ballardini ricorda il Cagliari: “La stagione 2007-2008 resta quella più bella”
I giovani valorizzati in rossoblù
Parlando della propria capacità di valorizzare i giovani, Ballardini ha ricordato diversi ragazzi lanciati o allenati nel corso degli anni. Tra questi anche alcuni protagonisti del Cagliari: “Al Cagliari c’erano Matri, Acquafresca, Canini, ma ce n’erano tanti”. Un gruppo giovane che, sotto la sua guida, trovò spazio e continuità in Serie A.
La salvezza del 2007-2008
Il ricordo più forte resta però quello della stagione 2007-2008, quando Ballardini subentrò a campionato in corso e guidò il Cagliari verso una salvezza che sembrava difficilissima. Nel corso di una serie di domande rapide, gli è stato chiesto di scegliere tra quella permanenza in Serie A e la Supercoppa Italiana conquistata con la Lazio. La risposta è stata immediata: “La stagione col Cagliari”.
“Nel girone di ritorno facemmo 32 punti”
Il tecnico è poi tornato sull’argomento anche più avanti, indicando proprio quella rimonta come una delle imprese alle quali è maggiormente legato: “La stagione che ricordiamo con più piacere è quella del Cagliari, la prima stagione, quella che poi arrivammo con il Cagliari che aveva 10 punti e noi nel girone di ritorno facemmo 32 punti. Il Cagliari fece insomma un gran bel finale di stagione”.
Il ricordo di Acquafresca
Tra i singoli, Ballardini si è soffermato soprattutto su Robert Acquafresca, indicando l’ex attaccante come uno dei giocatori dai quali si sarebbe aspettato una carriera ancora più importante dopo quanto mostrato in Sardegna: “Con noi al Cagliari fece una stagione straordinaria, aveva 20 anni e poi dopo non ha, diciamo così, mantenuto quelle sensazioni che magari ci aveva dato lì al Cagliari”. Il tecnico ha ricordato anche quel reparto offensivo, nel quale figuravano Matri e Jeda.
Gli elogi ad Andrea Cossu
Parole di grande stima anche per Andrea Cossu, accostato per caratteristiche a giocatori particolarmente intelligenti e completi: “Cossu, un altro giocatore straordinario, per l’idea di calcio che ho io”. Non a caso, al momento di costruire una formazione ideale composta dai calciatori allenati in carriera, Ballardini ha inserito proprio Cossu tra le alternative per il ruolo di trequartista.
Nainggolan: “Tecnicamente e fisicamente era un top player”
Spazio anche a Radja Nainggolan, allenato da Ballardini durante una delle sue successive esperienze al Cagliari. Il tecnico ne ha ricordato il potenziale enorme: “Un giocatore dalle qualità fisiche, tecniche straordinarie. Tecnicamente, fisicamente era un top player”. Allo stesso tempo, ha descritto il belga come un ragazzo ancora inquieto e bisognoso, in quel momento della carriera, di persone capaci di aiutarlo a trovare maggiore equilibrio.
Il legame con i colori rossoblù
Infine, una curiosità sul lungo legame di Ballardini con i colori rossoblù, indossati sulle panchine di Sambenedettese, Cagliari, Genoa e Bologna. Alla domanda se fosse soltanto una coincidenza, il tecnico ha scherzato sul richiamo del mare: “Si vede che il rossoblù, il mare, sono quegli aspetti che mi spingono a fare un buon lavoro con quei colori e in quei luoghi vicino al mare”.
