Cagliari, Winks: “Possiamo fare qualcosa di speciale, ma dobbiamo rimanere umili”
In occasione del Media Day organizzato con Lega Calcio Serie A il centrocampista rossoblù Harry Winks ha parlato ai microfoni di DAZN. Le sue dichiarazioni riportate dai canali ufficiali del Cagliari:
LA SCELTA DI CAGLIARI
“Sono tornato in Italia dopo tre anni, dopo aver giocato con la Sampdoria, perché la mia esperienza a Genova è stata difficile: abbiamo perso molte partite, ma ho davvero apprezzato la mia esperienza in Serie A. Mi piaceva il calcio, la cultura del calcio italiano e l’Italia in generale. Venire in un posto come Cagliari, un club davvero molto passionale, con una tifoseria molto appassionata, in un’Isola dove il Cagliari è la squadra più importante, significa davvero sentire un senso di appartenenza, di famiglia con i tifosi. È un posto bellissimo in cui vivere, è un club fantastico con una grande storia. Possiamo provare a fare qualcosa di entusiasmante quest’anno, ci spero”.
IL MISTER
“Ho lavorato con molti grandi allenatori nella mia carriera, devo dire che mister Pisacane è sicuramente ai massimi livelli. Capisce il calcio a un livello altissimo. Da quando sono arrivato qui ha già migliorato tutti, me compreso. Mi piace molto lavorare con lui, penso possa arrivare ai vertici del calcio”.
IDENTITÀ E ATTEGGIAMENTO
“Abbiamo iniziato molto bene la stagione. Ma non ci dobbiamo far trasportare dalla posizione in classifica, siamo soltanto alla quinta giornata e c’è ancora tantissimo da giocare. Siamo una squadra molto umile, lavoriamo ogni giorno con l’obiettivo di rimanere in Serie A, che è molto importante per il Cagliari: prima di tutto dobbiamo conquistare la salvezza. Se continueremo a migliorare, cosa che stiamo facendo, e continueremo a essere una squadra pericolosa sia con la palla che senza, potremo magari raggiungere qualcosa di speciale. Ma ora penso che sia molto importante non lasciarsi trasportare: sono state giocate solo cinque partite, dobbiamo affrontare una partita alla volta e vedere dove saremo”.
ESPERIENZA, GIOVENTÙ, QUALITÀ
“Mi sento tra i giocatori più esperti, uno dei leader del gruppo. È importante: anche dal punto di vista dell’età sono uno dei più grandi di questa squadra. Abbiamo tanti giovani, tantissima qualità, tanti giocatori che secondo me possono ancora migliorare e arrivare ai massimi livelli. Da quando sono arrivato, sono rimasto colpito dalla qualità di tanti giocatori. Penso che lo si possa vedere anche con Romano, che ora è arrivato a giocare anche con la Nazionale italiana, sta facendo molto bene. Conosco la sua personalità, continuerà a lavorare duramente: penso sia un giocatore che possa davvero fare un ulteriore salto di qualità. Mi ha colpito la sua mentalità, la sua etica del lavoro. Ogni giorno è molto concentrato sul miglioramento, sul lavoro, e penso che, per un calciatore, questa sia la cosa più importante. Puoi avere tutta la qualità e tutte le capacità del mondo, ma hai bisogno di quella mentalità e di quella dedizione al lavoro. Devo dire, comunque, che ogni giocatore della squadra ha queste caratteristiche. L’ho notato sin dai primi giorni qui: abbiamo una squadra davvero molto unita, che lavora duramente: questo è qualcosa che ci viene trasmesso dal Mister e dallo staff”.
IL LEICESTER
“È difficile spiegare la doppia retrocessione del Leicester. Ci sono molti problemi che possono portare a una situazione del genere, penso non ci sia una sola cosa. Ma è un club fantastico. So quanto Ranieri sia stimato al Leicester: quello che ha fatto per il Leicester è incredibile, così come quello che ha fatto qui al Cagliari. Il Leicester è un Club per il quale conservo dei bei ricordi, che rispetto molto, spero possa tornare dove merita”.
UMILTÀ E TANTO LAVORO
“Penso che in Italia sia possibile per qualsiasi squadra rompere gli schemi, provare a cambiare gli equilibri del campionato. Abbiamo la qualità in squadra per fare un ulteriore salto di qualità. Sono molto convinto delle qualità dell’allenatore e dei giocatori che abbiamo, penso che si possa fare qualcosa di speciale, ma è molto importante rimanere umili. Siamo solo alla quinta giornata e c’è ancora tantissimo da giocare. Dovremo continuare a lavorare duramente, restare umili, cercare di migliorare ogni settimana e a giocare senza paura. Ma, come ho detto, la cosa più importante ora è rimanere umili, ricordare che siamo ancora all’inizio della stagione, c’è ancora tanto, tanto da giocare”.
