Pisacane in conferenza: "Dietro Rodriguez è una soluzione. Lotta salvezza? Dobbiamo fare corsa su noi stessi"
Alla vigilia del match contro il Parma, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane è pronto a presentare la gara in conferenza stampa. La redazione di TuttoCagliari.net è pronta a riportarvi in diretta tutte le sue dichiarazioni: segui la diretta con noi!
Questione infortunati e indisponibili? Quanto è indicativo il Cagliari visto dopo l'infortunio di Mazzitelli? Non cambia niente perché recuperiamo Folo ed esce Mazzitelli per infortunio e Mina per squalifica. Per quanto riguarda la soluzione che abbiamo adoperato in corso, è un'opzione ma ho più soluzioni vediamo cosa potremo fare.
Soluzioni in difesa? Parma, quali possono essere le difficoltà? Sicuramente dietro ho più soluzioni. Rodriguez è una di quelle. Al netto delle difficoltà e delle assenze, la squadra si è allenata bene e sa che per ovviare a certe difficoltà bisogna anche essere brutti, sporchi e cattivi in certe situazioni. Poi sarà l'atteggiamento che farà la differenza. Il Parma già all'andata ci ha dato una fotografia. Fanno tante transizioni e non dobbiamo essere disattenti.
Con Cuesta? In questi 5 mesi ci siamo sentiti spesso, sappiamo quanta responsabilità abbiamo verso un'epoca nuova e un cambio di generazione. Non è facile per noi, sappiamo da dove siamo partiti e sappiamo benissimo lo scetticismo che c'era nei nostri confronti. Io come lui cerchiamo di far parlare il campo e andare avanti per la nostra strada. Sono due squadre che si fanno riconoscere per aver costruito un'identità e questo non è banale, poi l'importante sappiamo che è fare punti e muovere la classifica e fare attenzione
Liteta possibile soluzione per il centrocampo? Liteta è una soluzione per il centrocampo, anche Malfitano e Sulev, altri ragazzi che ci portiamo dietro. Normale che le difficoltà ci hanno accelerato questo processo, ma non ci piangiamo addosso e cerchiamo di trovare soluzioni.
Cosa riporta Folorunsho? Lotta salvezza? Folo lo abbiamo perso il 21 dicembre con il Pisa ed è stato due mesi abbondanti fuori. Oggi non è in grado di partire dall'inizio, ma a gara in corso ci può dare una mano e un'arma che ci è mancata, attaccare la profondità con più giocatori. La lotta salvezza, è inutile guardare gli altri. Penso che la corsa dobbiamo farla su noi stessi. Dobbiamo muovere la classifica e se si muove è perché fai punti tu. Ci dobbiamo concentrare su quello.
Atteggiamento contro il Lecce e poi quello contro la Lazio. Proseguire su quanto mostrato contro i biancocelesti? Penso che anche contro il Lecce, normale che quando perdi viene amplificato tutto. Non è stata la nostra migliore partita, ma non vuol dire che se perdi manchi in atteggiamento. Penso che la squadra abbia costruito un'identità ben precisa. Poi fai risultato e sembra che l'atteggiamento sia mancato. Non sono d'accordo, ci sono anche gli avversari, si può parlare di azioni specifiche. Ci sono più letture da fare.
Rodriguez? Non penso che abbiano inciso in modo negativo sull'autostima, è un ragazzo che ha una grande personalità e sa che il futuro è dalla sua parte. Anche se sono giovani, questi ragazzi sanno del contesto che si ritrovano e di quello che possono dare quando si allenano in un gruppo con il nostro. Penso che Rodriguez non veda l'ora di giocare, ha questa voglia matta di mettersi in mostra. Io non ho mai condannato il ragazzo per un errore tecnico e non ho mai condannato nessuno, era solo per trovare un equilibrio diverso dopo una battuta di arresto come quella contro il Genoa che ci permettesse di muovere la classifica. Il ragazzo sa il mio pensiero, sa perché è stato fuori in queste partite e quando giocherà dirà la sua. Dirà la sua in termini di leadership, qualità che sono le caratteristiche che ci hanno portato a sceglierlo.
Liteta? Liteta è un ragazzo per cui abbiamo accelerato il processo perchè si è ritrovato dall'inizio contro Verona e Juventus. E' un ragazzo che non soffre l'ambiente, il contesto. Anche lui viene da un calcio diverso, ma anche lui ha una fame smisurata, vuole ribaltare il suo destino e sa che il calcio può essere la strada per farlo. Potrebbe essere della partita dal primo minuto.
Dossena? Come ho detto subito dopo Roma, sapevamo le incognite a cui poteva andare incontro Alberto in quella gara. Quando stai lontano dal campo 11 mesi non è mai facile. Non è banale mantenere quel ritmo per 90'. Come spesso facciamo con lo staff, abbiamo cercato di centellinare il suo minutaggio. L'esclusione con il Lecce era programmata per portarlo a regime contro la Lazio. Contro la Lazio ha fatto una partita da vero leader.
A che quota ti sentiresti tranquillo? Non ho mai fatto tabelle né da calciatore né da allenatore. Preferisco ragionare nel breve periodo. Penso che questa squadra debba capire che tutto dipende da noi. Ogni partita ci può avvicinare all'obiettivo. Abbiamo fatto delle buone cose, abbiamo valorizzato giovani, abbiamo portato al centro di tutto lavoro e senso di appartenenza. Sappiamo che Cagliari vive questa squadra con passione totale e a volte questa passione può diventare pressione continua. Penso che la serenità non si trovi nel lungo periodo, ma nel breve periodo passando da quello che uno vuole lasciare sul campo. Ogni partita non è un match point, ma un passo verso l'obiettivo. Dobbiamo lavorare di giornata in giornata e vorrei esaltare il lavoro che ha fatto questa squadra nonostante le assenze. Concentriamoci sul presente che è ciò che ci permette di costruire un futuro sereno.