All'Allianz c'è il Cagliari, Libero: "La Juve ha bisogno di una “Spallettata”

All'Allianz c'è il Cagliari, Libero: "La Juve ha bisogno di una “Spallettata”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 07:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"La Juve ha bisogno di una 'Spallettata'”. Così titola Libero nelle pagine sportive. All'Allianz c'è il Cagliari (18). Il nuovo tecnico deve ancora lasciare la sua impronta e intanto si affida al trio Yildiz-Vlahovic-Conceiçao. 

La trasferta artica di Bodo ha soltanto confermato quello che da qualche settimana aleggiava nell’ambiente bianconero: oggi la Juventus vive soprattutto delle giocate di Yildiz e Conceição. In Norvegia i due talenti hanno prodotto rispettivamente nove e otto iniziative sfociate in un tiro, numeri che raccontano meglio di qualunque analisi il loro peso specifico nella manovra. Per questo Spalletti è pronto a riproporli entrambi dal primo minuto contro il Cagliari, dopo aver concesso un turno di gestione al turco nella notte di Champions.

Ma l’equazione è chiara: una big non può puntare quasi esclusivamente su due giovani, brillanti ma inevitabilmente discontinui. Serve una struttura collettiva più solida, capace di sorreggere la squadra anche nelle giornate in cui i due funamboli non accendono la luce.

Il tecnico bianconero sa bene che è il momento di dare una “impronta spallettiana” alla squadra, c'è bisogna di un'innovazione, di una sterzata decisiva, serve la cosiddetta "Spallettata": un’idea di gioco definita, riconoscibile, che vada oltre la somma delle individualità. Finora l’unico innesto tattico di rilievo è stato l’arretramento di Koopmeiners nella linea difensiva, soluzione che però sembra avere già esaurito la sua spinta propulsiva: nelle ultime uscite l’olandese è apparso poco incisivo nell’avvio dell’azione.

Spalletti ha scelto un approccio prudente, mantenendo il 3-4-2-1 ereditato da Tudor, con McKennie o Adzic alternativi sulla trequarti ai due talenti offensivi. Una strada che confermerà anche oggi contro il Cagliari. Ma la sensazione diffusa è che serva una scossa per trasformare la Juve in una squadra davvero competitiva.

Due i motivi che rendono urgente un salto di qualità:

Spalletti deve poter incidere: il contratto scade a giugno, e il tecnico vuole dimostrare alla dirigenza di essere la scelta giusta anche per il futuro.

La concorrenza accelera: il Bologna è già a +4 e il Como ha sorpassato la Juventus in classifica. La corsa ai quattro posti Champions è affollata e senza margine per rallentare.

Il ventaglio di alternative non manca:

Difesa a quattro: soluzione più immediata, magari con Koopmeiners centrale puro.

Thuram trequartista di rottura: ruolo “alla Nainggolan”, come ai tempi della Roma.

David rifinitore dietro Vlahovic: esperimento che darebbe più fisicità e profondità tra le linee.

Le strade per osare ci sono tutte. Ora a Spalletti serve soltanto una scelta di coraggio: essere davvero se stesso, prima che la stagione imponga decisioni più drastiche.