Cagliari, perché è finita con Angelozzi. Retroscena La Nuova Sardegna: "Tutto è iniziato alla fine del mercato invernale"
Il Cagliari si prepara a inaugurare una nuova fase della propria organizzazione sportiva. Dopo la separazione da Guido Angelozzi, ancora da ratificare, la società rossoblù è pronta ad affidare la direzione sportiva a Pietro Accardi, individuato come il profilo ideale per accompagnare il progetto tecnico dei prossimi anni.
Addio Angelozzi: i motivi della separazione
L’addio tra il dirigente e il club arriva a distanza di poco più di un anno dal suo insediamento. Angelozzi aveva infatti sottoscritto un accordo biennale nell’estate del 2025 e, una volta definiti gli ultimi aspetti burocratici, potrà considerarsi libero da ogni vincolo con il Cagliari.
Le ragioni della rottura non sono mai state ufficialmente chiarite. Tra le ipotesi avanzate oggi da La Nuova Sardegna, nel pezzo a firma di Enrico Gaviano, c’è il possibile malumore generato da alcune dichiarazioni rilasciate dal dirigente al termine del mercato invernale. In quell’occasione Angelozzi aveva indicato come obiettivo sufficiente il raggiungimento della salvezza, nonostante la squadra stesse attraversando un momento particolarmente positivo in classifica. Parole che non erano state accolte favorevolmente da una parte della tifoseria e che potrebbero aver creato qualche frizione anche all’interno del club.
Un altro elemento potrebbe essere legato alle prospettive contrattuali. Il dirigente, nato nel 1955, avrebbe gradito un prolungamento del rapporto oltre la scadenza originaria, senza però trovare aperture concrete da parte della società.
Sintonia con Pisacane e focus sui giovani
L’idea della società è che la sintonia tra Accardi e Pisacane possa favorire una programmazione più lineare e dare continuità a un percorso che punta sulla valorizzazione dei talenti emergenti e sulla costruzione di una squadra sostenibile nel lungo periodo.
