D'Aversa fa la corsa su Cremonese e Lecce, senza perdere di vista Genoa e Cagliari. La Repubblica TO: "Toro, calcoli per salvarsi"
L'edizione torinese de La Repubblica pone l'attenzione sulla classifica del Torino, ospite inatteso nella zona calda della classifica. "Toro, calcoli per salvarsi. Il neo mister D’Aversa alle prese col calendario", titola stamattina il quotidiano.
Ventisette punti in classifica e dodici partite ancora da disputare. Il Torino guidato da Roberto D’Aversa si trova in una posizione delicata ma non disperata: il vantaggio sulla zona retrocessione è di tre lunghezze, con Cremonese, Fiorentina e Lecce ferme a quota 24.
La domanda che aleggia nell’ambiente granata è inevitabile: quale sarà la soglia per garantirsi un finale senza patemi?
Storicamente, i 40 punti rappresentavano la linea simbolica della tranquillità. Negli ultimi anni, però, il campionato ha raccontato una storia diversa.
Nella scorsa stagione, la permanenza in Serie A è stata centrata con punteggi più bassi: Monza retrocesso a 18, Venezia a 29 ed Empoli – allora allenato proprio da D’Aversa – a 31, mentre il Lecce si è salvato con 34 punti.
Due stagioni fa la lotta fu più serrata: Salernitana ultima a 17, Sassuolo a 30 e Frosinone a 35. L’Empoli di Davide Nicola riuscì a salvarsi con 36 punti grazie a un successo al cardiopalma contro la Roma nell’ultima giornata, scavalcando i ciociari.
Nel 2022/23 scesero in B Sampdoria (19), Cremonese (27) e Spezia (31), con questi ultimi battuti nello spareggio di Reggio Emilia dal Verona trascinato dalla doppietta di Ngonge. L’anno precedente, invece, Venezia (27), Genoa (28) e Cagliari (30) lasciarono la massima serie, mentre la Salernitana si salvò con 31 punti sotto la guida di Nicola.
Obiettivo realistico: meno di 40 punti?
Alla luce di questi precedenti, è plausibile che al Torino possano bastare meno dei “canonici” 40 punti per restare in Serie A. Molto dipenderà dall’andamento delle dirette concorrenti.
La Fiorentina, per qualità della rosa, sembra avere margini per tirarsi fuori dalla bagarre. La vera corsa dei granata appare quindi concentrata su Cremonese e Lecce, senza perdere di vista Genoa e Cagliari, che al momento danno l’impressione di avere maggiore continuità.
Dodici partite rappresentano un orizzonte ancora ampio. Per il Torino sarà fondamentale fare punti negli scontri diretti e mantenere equilibrio, evitando di affidarsi ai passi falsi altrui.