Cagliari-Juve, attenti ai sardi. Gazzetta: "Difesa e duttilità. Così Pisacane spaventa Spalletti"
«Difesa e duttilità. Così Pisacane spaventa Spalletti». È il titolo scelto da La Gazzetta dello Sport per presentare la sfida di domenica sera tra Cagliari e Juventus, due squadre che hanno costruito il proprio avvio di stagione attraverso interpretazioni tattiche differenti.
I rossoblù di Fabio Pisacane vantano la miglior difesa del campionato, con appena due reti subite, nonostante concedano agli avversari un numero elevato di conclusioni. Un apparente paradosso che racconta la capacità del Cagliari di resistere anche nei momenti più complicati delle partite.
Cagliari, miglior difesa della Serie A nonostante i 102 tiri concessi
Secondo l'analisi della Gazzetta, Pisacane ha costruito una squadra consapevole dei propri limiti tecnici e capace di adattarsi alle caratteristiche degli avversari.
Il Cagliari non cerca necessariamente di imporre il proprio gioco attraverso il possesso del pallone. Preferisce interpretare le diverse fasi della partita, accettando anche di difendersi a lungo nella propria metà campo quando le circostanze lo richiedono.
I numeri sono particolarmente significativi: nelle prime giornate i rossoblù hanno concesso 102 tiri, dato peggiore soltanto rispetto a quello del Frosinone. Eppure hanno incassato appena due gol, risultando la formazione meno battuta della Serie A.
Un rendimento che ha contribuito alle quattro vittorie conquistate finora, comprese quelle ottenute in trasferta a Bergamo e Udine.
Juventus e Cagliari, due modi diversi di difendere
La partita contro la Juventus metterà a confronto due squadre che presentano statistiche quasi opposte.
La formazione di Luciano Spalletti è quella che ha concesso meno conclusioni agli avversari, appena 39, mentre il Cagliari si trova nelle ultime posizioni di questa particolare graduatoria.
Un'altra differenza riguarda la capacità di interrompere la costruzione avversaria nella parte alta del campo. La Juventus guida questa classifica insieme alla Roma, con 67 interruzioni alte, mentre il Cagliari è penultimo con 36, davanti soltanto al Parma, fermo a 35.
Nonostante questi dati, la squadra di Pisacane riesce a mantenere una solidità difensiva superiore a quella delle concorrenti. La dimostrazione, secondo il quotidiano, che per ottenere risultati non esiste un unico modello tattico valido per tutte le formazioni.
Pisacane punta sulla duttilità: il 4-3-2-1 è soltanto il punto di partenza
Contro la Juventus, il tecnico rossoblù dovrebbe confermare i principi che hanno caratterizzato l'inizio del campionato, senza introdurre modifiche radicali al proprio sistema.
Il 4-3-2-1 rappresenta infatti una disposizione iniziale, destinata a trasformarsi durante la partita in base alle esigenze.
Uno degli elementi fondamentali è la capacità dei giocatori di svolgere più compiti.
Adopo, ad esempio, deve contribuire alla pressione sugli avversari, inserirsi negli spazi e, quando necessario, allargarsi per seguire gli esterni. Una caratteristica che potrebbe risultare particolarmente utile contro la Juventus.
Alessandro Romano alterna invece compiti di regia a quelli tipici della mezzala, garantendo soluzioni differenti nella costruzione della manovra.
Maldini, Fazzini e Mendy: le soluzioni offensive del Cagliari
La flessibilità tattica riguarda anche il reparto avanzato.
Daniel Maldini e Jacopo Fazzini sono chiamati a garantire ampiezza, ma possono contemporaneamente accentrarsi e avvicinarsi per sviluppare combinazioni negli spazi stretti, cercando di sorprendere le difese avversarie.
Mendy, invece, rappresenta un riferimento importante quando il Cagliari attraversa momenti di difficoltà. La possibilità di servirlo con palloni lunghi permette ai rossoblù di alleggerire la pressione e guadagnare campo.
Una distribuzione dei compiti che rende il Cagliari meno prevedibile, consentendo a Pisacane di modificare l'interpretazione della gara senza necessariamente cambiare gli uomini.
Cagliari-Juventus, il precedente deciso da Mazzitelli
La Gazzetta dello Sport ricorda anche l'ultimo confronto disputato in Sardegna, quando il Cagliari superò la Juventus grazie a una rete di Mazzitelli.
In quell'occasione i bianconeri costruirono numerose opportunità da gol, senza però riuscire a concretizzarle. I rossoblù, al contrario, sfruttarono una delle occasioni a disposizione, portando a casa una vittoria che appariva difficile considerando l'andamento dell'incontro.
È proprio questa una delle caratteristiche che Pisacane vuole conservare: massimizzare le opportunità offensive e rendere complicata la manovra avversaria, costringendo gli attaccanti a concludere in condizioni meno favorevoli.
Spalletti si affida alla fantasia, Pisacane alla forza del collettivo
La sfida tattica di domenica si giocherà anche sulla contrapposizione tra le qualità individuali della Juventus e l'organizzazione del Cagliari.
Spalletti cercherà di sfruttare dribbling, creatività e capacità di inventare giocate dei propri trequartisti per superare la retroguardia rossoblù.
Pisacane risponderà puntando sulla collaborazione tra i reparti, sulla disponibilità dei giocatori a sacrificarsi e sulla capacità di cambiare compiti durante la partita.
Per il Cagliari, conclude l'analisi della Gazzetta, la duttilità non è soltanto una qualità individuale, ma un principio che coinvolge l'intera squadra.
