Gasperini: "Cagliari e Frosinone le squadre che mi hanno sorpreso di più"
Gian Piero Gasperini promuove il Cagliari tra le rivelazioni di questo primo scorcio di Serie A. L'allenatore della Roma, intervistato da La Stampa, ha indicato i rossoblù insieme al Frosinone tra le formazioni che lo hanno maggiormente impressionato nelle prime cinque giornate di campionato.
Il tecnico ha parlato a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, in occasione della presentazione del 343, la nuova Freisa Doc Vigna del Forno dedicata alla sua carriera. L'evento si è svolto nella cantina che Gasperini gestisce con il figlio Davide insieme a Paolo Vergnano e Federico Mussetto.
Gasperini: «Cagliari e Frosinone mi hanno sorpreso»
Interpellato sulle squadre che più lo hanno colpito in questo avvio di Serie A, Gasperini invita innanzitutto alla prudenza, considerando ancora ridotto il campione di partite disputate:
«Ora è ancora presto, cinque giornate sono poche. Credo che questo sarà un campionato molto equilibrato. Ma nelle prime gare, il Cagliari e il Frosinone».
Il tecnico giallorosso ha parlato anche del momento vissuto alla Roma e della necessità di mantenere continuità durante una stagione inevitabilmente caratterizzata da fasi differenti:
«Questo è un bel periodo. Però sappiamo benissimo che bisogna andare avanti con continuità, sempre con grande passione e determinazione. I percorsi non sono mai dritti: ci sono sempre dei cicli, si va in alto, poi si scende. Ed è proprio in quei momenti che bisogna avere la forza di ripartire e di credere».
«Il segreto è lavorare bene»
Alla base dei risultati della Roma, secondo Gasperini, non esiste una singola formula. Servono invece diverse componenti, dal lavoro quotidiano alla qualità della rosa e dell'ambiente:
«Come in tutte le situazioni, credo che il segreto sia quello di lavorare bene, con professionalità, e poi avere a disposizione buoni calciatori, persone ottime, una bella società e un ambiente entusiasta. È un po’ come quando lavori nelle vigne: devi avere tutte queste componenti a disposizione».
Sul rendimento difensivo e sull'importanza dell'equilibrio tra le due fasi, aggiunge:
«Dipende, a volte sono caratteristiche proprie delle squadre. Ci sono stagioni in cui prevale il gioco offensivo. Ma alla fine, quando si gioca al vertice, a essere premiate sono le formazioni capaci sia di difendere sia di attaccare».
Gasperini e i giovani: «Dobbiamo valorizzarli di più»
Dopo le quattro partite di Nations League, nelle quali diversi giovani hanno trovato spazio con la Nazionale, Gasperini ha affrontato anche il tema della crescita dei talenti italiani. Il tecnico richiama in particolare le responsabilità di chi deve accompagnare i ragazzi nel loro percorso:
«In Italia abbiamo una base enorme di ragazzini che giocano a calcio e che hanno una grande passione, dobbiamo cercare di valorizzarli di più».
Per Gasperini, dunque, la disponibilità di giovani talenti non manca: diventa fondamentale il lavoro svolto dagli adulti e dagli allenatori per consentire loro di crescere e trovare spazio.
