La Nuova Sardegna - Conti tiene sulle spine Bisoli
Palermo e Roma, tanto per cominciare. Poi il Bari fuori, Samp in casa e Juve in trasferta in otto giorni: settembre da capogiro per il Cagliari di Bisoli. Profumo di A, senza se e senza ma. A quattro giorni dalla trasferta in Sicilia, il menù dei rossoblù è da indigestione. E per fortuna le partite si giocano una alla volta.
Domenica il debutto in Sicilia. Con i rosanero, forti dell’esordio scoppiettante (3-0) in Europa League col Maribor (stasera la gara di ritorno), i rossoblù aprono le danze. E il tecnico rimugina sia sull’assetto, sia sui primi undici. Un discorso che si muove su due binari ma che ha lo stesso traguardo. A Palermo la partita va innanzi tutto interpretata con lo spirito giusto. Il problema attraversa il gruppo senza distinzioni. Dai nuovi Biasi, Laner, Perico, Martignoni, Pinardi, Pelizzoli (l’annuncio dell’ingaggio dell’ex portiere di Roma e Cska Mosca è atteso a momenti) ai rientranti Acquafresca e Magliocchetti la melodia è stata già assimilata: “Il Palermo? Forte. Ma noi siamo sempre andati ovunque a giocarcela a testa alta” ha sintetizzato Acquafresca. Il bomber è alla ricerca della miglior condizione.
Il suo utilizzo è una delle variabili che ruotano nella mente di Bisoli.
Sullo schema, il doppio trequartista e la boa alta (Cossu e Pinardi dietro Matri) pare in leggero vantaggio sul classico fluidificante e le due punte (ancora Cossu con Matri e Nené). Ma prima di accennare ai protagonisti si deve tener d’occhio il recupero di Conti. L’incidente alla caviglia occorso al regista durante l’amichevole con il Betis Siviglia, tiene lo staff tecnico e sanitario in ansia. Il peso specifico di Conti, al dodicesimo anno in città, è noto. Se desse forfait - anche Agostini è ai box per una tendinite: scontato il rientro con la Roma al Sant’Elia il 12 settembre - avanzano le candidature di Laner e quella di Cossu di fronte alla difesa. Entrambe con pro e contro.
Se il capitano dovesse farcela, Bisoli potrebbe riproporre la squadra vista nel primo tempo con gli spagnoli del Betis. Per inciso, domenica scorsa la sconfitta com gli iberici ha coinciso con quelle di Catania, Parma e Lecce battute da Athletic Bilbao, Malaga e Valencia: la ragnatela del calcio spagnolo campione del mondo si è presa la rivincita sugli ex primi della classe.
Intanto, ad Asseminello potrebbe arrivare il mediano Parolo (Cesena) mentre Marchetti (contestato col Betis da un gruppo di ultrà: fischiati dagli altri tifosi) si prepara a fare le valigie. Di fatto, la squadra ha la testa alla sfida con Pastore e soci. Una positiva tensione emotiva accompagna le ultime sedute di allenamento: Bisoli spinge sull’importanza dell’approccio e la qualità della concentrazione. Da qui a domenica si deve lavorare sia sulla dimensione difensiva, specie sui calci da fermo, sia sulla gestione della palla e sul saper aggredire l’avversario. Un bel compitino. Ma il Cagliari è consapevole di avere i mezzi e l’entusiasmo per provarci.
