La Nuova Sardegna - "Il Cagliari può sognare l'Europa"
La sua estate è fatta di lunghe nuotate nel mare di Alghero. Antonello Cuccureddu (sotto contratto col Pescara) si appresta a vivere una stagione da spettatore in attesa di nuove proposte lavoro.
- Chi non tifa per l’Inter deve rassegnarsi a un altro anno sotto il segno dei nerazzurri?
«In questo momento è la squadra più forte. Se non ci saranno novità negli ultimi giorni di mercato, credo che lo scudetto resterà cucito sulle maglie della squadra di Massimo Moratti».
- Juventus e Milan non hanno possibilità?
«I bianconeri dopo gli acquisti di Krasic e Aquilani si sono avvicinati, mentre il Milan ha cambiato poco. Anche se arrivasse Ibrahimovic l’Inter resterebbe avanti».
- La Roma resta la principale antagonista?
«E’ l’unica, al momento, che ha i mezzi per mettere in difficoltà i campioni d’Italia. E se Adriano torna a esprimersi ad alto livello, le chance per i giallorossi aumentano.
- Balotelli al Manchester City, perchè i talenti italiani se ne vanno?
«Credo che andare all’estero gli possa fare solo bene. Sono successe troppe cose nell’ultimo periodo, ha fatto bene a cambiare aria. Maturerà e tra qualche anno tornerà ancora più forte e più formato nel carattere. Piuttosto trovo strano che nessuna squadra italiana abbia pensato di riportare in Italia Giuseppe Rossi, un giocatore che farebbe comodo anche alle grandi».
- Il Cagliari viene indicato come la possibile rivelazione del campionato.
«Cellino sa come gestire la società. Non so se potrà ritagliarsi questo ruolo, spero di sì, anche se la dimensione dei rossoblù resta una salvezza tranquilla. L’arrivo di Acquafresca ha aumentato il potenziale offensivo. E’ un giocatore interessante, torna nel posto ideale per rilanciarsi dopo una brutta stagione».
- A proposito di Cellino, ha definito devastante la coppia d’attacco Matri-Acquafresca. Che ne pensa?
«Mi auguro che sia così. Sono due giocatori interessanti, molto abili in area di rigore. Sono maturati e si conoscono bene. Secondo me possono garantire un buon numero di reti, anche se hanno bisogno di essere adeguatamente supportati».
- Parlare di Cagliari in Europa League è un azzardo o si può sognare?
«Sognare fa sempre bene. Nel calcio se non si hanno ambizioni di strada se ne fa poca. Non sarà facile perchè stando alla campagna acquisti ci sono squadre più attrezzate. Genoa, Napoli, Palermo, Lazio e Sampdoria sono superiori ai rossoblù. Poi conta quello che succede in campo e il Cagliari ha un organico di ottimi giocatori.
- Conosce Bisoli?
«No, però è un allenatore che ha fatto bene col Cesena. La serie A è difficilissima, ma lui è molto determinato e sa trasmettere alla squadra il suo temperamento. Se i giocatori ci metteranno la determinazione che Bisoli aveva quando giocava, non sarà facile battere il Cagliari».
- Parliamo del calcio sardo; è rimasta una sola squadra in Lega Pro.
«E’ una nota dolente. Non mi aspettavo il tracollo di Olbia e Alghero. Sono notizie che non fanno bene al movimento ma è sotto gli occhi di tutti che sono stati commessi degli errori nella gestione. E’ un peccato perchè io non sono per niente convinto che in Sardegna non ci siano le potenzialità per fare calcio ad alto livello».
- Ha una ricetta?
«Una semplice semplice: gli imprenditori invece di farsi la guerra uno con l’altro, dovrebbero unire le forze. Invece questo non succede e il pallone in Sardegna è sempre più sgonfio».
- Un esempio è Alghero?
«Non ho capito niente e non si sa se il logo Alghero apparirà sulle maglie del Fertilia o del La Palma. Io sono algherese e mi dispiace vedere una lotta feroce sulle ceneri di una società che doveva essere un punto di riferimento per le altre e invece rischia di sparire definitivamente».
- E la Torres quando tornerà tra i professionisti?
«Vale il discorso fatto prima: o un gruppo di imprenditori lavora insieme, oppure sarà difficile tornare in alto».
- E il suo progetto sulla scuola calcio?
«Ho già individuato il terreno dove potrebbe nascere. Il sogno si può realizzare».
