Malagò prepara già le elezioni FIGC: il 16 ottobre chiederà l'appoggio della Serie A
«Malagò già pensa al voto: “Chiusa una vicenda triste”». È il titolo scelto questa mattina da La Repubblica, che si concentra sui prossimi passi di Giovanni Malagò dopo la scelta del Coni di affidargli il ruolo di commissario della Federcalcio.
Il passaggio successivo è già fissato: oggi Malagò convocherà le nuove elezioni per il 14 dicembre, con l'assemblea prevista all'Hilton Airport di Fiumicino. Secondo il quotidiano, lo scenario più probabile è quello di una candidatura senza avversari.
Malagò verso il voto FIGC del 14 dicembre
Prima di candidarsi, Malagò dovrà risolvere la questione del tesseramento. L'intenzione sarebbe quella di legarsi a una società dilettantistica: tra le possibilità viene indicata soprattutto la Calciosociale del quartiere Corviale di Roma, più dell'ipotesi rappresentata dalla formazione di calcio a 5 dell'Aniene. In caso di elezione, dovrà poi lasciare la società per evitare un conflitto d'interessi.
Dopo aver trascorso il pomeriggio di ieri a festeggiare con la propria squadra, già in serata Malagò avrebbe iniziato a concentrarsi sulla nuova corsa elettorale. La consapevolezza è quella di aver perso parte del consenso rispetto alle elezioni dello scorso 22 giugno, anche a causa di alcune decisioni considerate poco collegiali e assunte senza un confronto preventivo con gli alleati.
Il 16 ottobre la richiesta di sostegno alla Serie A
Da qui la volontà di muoversi rapidamente. Il 16 ottobre Malagò dovrebbe presentarsi all'assemblea della Serie A per chiedere ai club le firme necessarie a sostenere la propria candidatura. L'obiettivo è consolidare il consenso prima che possano emergere eventuali alternative.
Un altro fronte da ricostruire sarà quello dei calciatori, che durante la sua gestione hanno perso tutti i ruoli all'interno della FIGC. Successivamente potrebbe arrivare anche la convergenza di Giancarlo Abete, presidente dei Dilettanti.
Resta infine il nodo legato alla segreteria generale. A certificare la candidatura dovrebbe essere ancora Marco Brunelli, al quale il Coni ha contestato di aver ammesso Malagò al precedente voto nonostante la mancanza del requisito del tesseramento.
Sul suo futuro pesa anche la posizione di Marotta e Percassi, che da tempo chiedono la nomina al suo posto del legale della FIGC Viglione. La nuova corsa elettorale potrebbe quindi rappresentare l'occasione per accogliere la loro richiesta oppure aprire un nuovo terreno di confronto.
