Unione Sarda - Acquafresca: "Cagliari, solo tu"

Unione Sarda - Acquafresca: "Cagliari, solo tu"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 19 agosto 2010, 09:40Rassegna stampa
di Giampaolo Gaias

È tornato, ma è come se non se ne fosse mai andato. «Cagliari, dove eravamo rimasti?». Sorride appena Acquafresca, evidentemente emozionato mentre Conti, il suo vecchio-nuovo capitano, gli (ri)consegna la maglia numero 9 che il bomber di origini polacche aveva lasciato giusto un'estate fa.
UN ANNO DOPO Da allora è successo un po' di tutto: l'Inter lo ha riscattato, scaricato e ceduto al Genoa, che a sua volta lo ha girato in prestito all'Atalanta, per poi riprenderselo a gennaio, ma a quel punto la stagione era bella che compromessa. Napoli e Lazio erano pronte ad acquistarlo quest'estate, avevano persino raggiunto l'accordo con il patron del Grifone Preziosi, ma lui no, Acquafresca voleva solo il Cagliari, e per questo ha rifiutato tutte le offerte, sofferto in silenzio e si è addirittura ridotto l'ingaggio pur di centrare l'obiettivo. E il fatto che la sua fidanzata Michela sia sarda, di Villa San Pietro per l'esattezza, non c'entra. Lo ha precisato a luglio subito dopo il no a De Laurentiis, lo ha ribadito ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione nel centro sportivo di Assemini con il quale l'attaccante prova a dare una spallata all'ultima, deludente, stagione.
OBIETTIVO RISCATTO «Sono un professionista e la mia fidanzata è pronta a seguirmi ovunque». Stavolta non dovrà fare troppa strada. «Ho scelto il Cagliari perché qui sono cresciuto e ho fatto bene». Ventiquattro gol in due campionati, mica briciole. «E soprattutto mi ha conquistato il progetto». Non proprio una scelta di vita, insomma. «Piuttosto una scelta tecnica», tiene a precisare il ventiduenne torinese (l'11 settembre diventeranno ventitré) che il Cagliari ha acquistato con la formula del prestito oneroso con un diritto di riscatto dell'intero cartellino a un prezzo già fissato (si aggira attorno ai 9 milioni). Il direttore generale Marroccu, seduto accanto, ammette: «È una delle operazioni più grosse degli ultimi anni». Cagliari nel cuore. Lo scorso anno Acquafresca l'ha lasciato a malincuore. «Situazione inevitabile visto che ero dell'Inter». Ieri un fidanzamento, oggi quasi un matrimonio, insomma. Per sempre? «Va benissimo».
AVANTI TUTTA Il passato alle spalle. «L'ultimo è stato un anno difficile per me, tra problemi fisici, ma anche prestazioni. E ora ho una grande voglia di ricatto». Acquafresca dosa le parole e promette massimo impegno. E poi ringrazia tutti, proprio tutti. Dal presidente Cellino («per me è una figura importante, mi ha detto di avermi visto un po' più alto, ma sono sempre lo stesso...») ai compagni («sono stati straordinari, anche quelli che non conoscevo, ho ricevuto davvero una grande accoglienza»). Conti, Agostini e Cossu lo hanno addirittura aspettato all'ingresso dello spogliatoio e, uno per uno, gli hanno stretto la mano. «Si sono ripresentati», rivela e ride il bomber.

«Sono fantastici». E soprattutto hanno vinto tanto insieme.
PRIMO GIORNO Il contratto è stato depositato in Lega alle 10 in punto, un minuto più tardi Acquafresca era già in campo. Prima ancora il faccia a faccia con Bisoli. «Lui ha spiegato a me quello che la squadra ha fatto durante la prima parte della preparazione e io a lui il lavoro che ho svolto con il Genoa». Il bomber c'è, già scalpita e domenica sarà in campo al Sant'Elia nell'amichevole con il Betis Siviglia. «Sto benissimo, sono pronto ma non decido io», taglia corto il diretto interessato. Umile e diplomatico. E sulla concorrenza là davanti assicura: «Non mi spaventa». Poi precisa: «Io mi metto a completa disposizione del mister, cercherò di conquistarmi il posto giorno dopo giorno in allenamento, ma il bene della squadra viene prima di tutto».
RITORNO AL FUTURO L'idea Cagliari è nata quasi per caso. «Quando ho saputo che la società mi avrebbe ripreso volentieri mi sono subito reso conto che quella era la strada giusta da seguire». Per evitare un'altra annata storta. «Comunque è stata pure quella un'esperienza». E ricominciare dalla Sardegna, la sua isola felice. «Qui ho fatto molto bene». Su di lui ci sono ora parecchie aspettative. «Ma anche io ne ho tante». Ha voluto il Cagliari, solo il Cagliari. «Sapevo che per venire qua avrei dovuto rinunciare a qualcosa e così ho fatto». Si è abbassato lo stipendio (al Genoa guadagnava un milione e 200 mila euro) e per farlo risalire dovrà segnare molti gol.
LA NUOVA SFIDA La storia di Acquafresca al Cagliari ricomincia qui, in un'inedita sala stampa allestita nella club house di Assemini a bordo piscina. Presentazione ufficiale, dietro la scrivania ci sono il dg Marroccu, l'addetto stampa Ciusa ed, eccezionalmente, i due giocatori Conti e Matri (non era mai successo). Il capitano consegna la nuova maglia al bomber, bacio e stretta di mano davanti ai flash. «In bocca al lupo Robert». Lo stesso fa poi l'attaccante. Un'accoglienza speciale per un ritorno speciale.