Unione Sarda - La nuova Primavera del guerriero
Crescere, migliorare, diventare veri rossoblù. Dalla prima squadra al settore giovanile, per portare nuova linfa, attraverso un processo inverso a quello seguito da giocatori. Matteoli, Allegri, Bisoli, Festa, Corellas: il presidente rossoblù Massimo Cellino ama le scommesse e circondarsi di chi per anni ha respirato l'aria di Cagliari e del Cagliari.
ROSSOBLÙ DENTRO Per tenere fede al progetto e far continuare quel cammino intrapreso tanti anni fa, il massimo dirigente rossoblù vuole solo persone che abbiano indossato quei colori. Per sentirseli addosso, anche se in panchina, per un senso di rappresentanza e di appartenenza non comune, che va oltre i ruoli e rende. Sempre. Questa volta è il turno di Gianluca Festa, nuovo allenatore della squadra della Primavera del Cagliari, fiore all'occhiello del vivaio rossoblù. Quella stesso dal quale Festa spuntò, nel bel mezzo degli anni Ottanta, prima di un'esperienza alla Fersulcis con Nino Falchi, prima di spiccare il volo con le maglia del Cagliari prima, della Roma, dell'Inter, e del Middlesbrough poi. Un passo dopo l'altro per entrare nelle grazie del presidente del Cagliari, che per il nuovo corso dei giovani ha puntato forte sull'uomo voluto da Matteoli, responsabile del settore giovanile ed ex compagno di squadra di Gianluca in quel Cagliari che scalava la serie A e faceva bene anche in Europa.
IL CURRICULUM Quelle esperienze, tutti quei momenti Festa potrà utilizzarli per rendere più forti un gruppo di ragazzi, sui quali il Cagliari come società punta. L'obiettivo è, come sempre, quello di preparare i ragazzi per la prima squadra, sperando si possa ripetere quanto di buono fatto nelle precedenti stagioni, quando dalla cantera sono arrivati nella massima serie giocatori del calibro di Gallon, Verachi, Vigorito e soprattutto Ragatzu, ormai stabilmente nel giro della prima squadra, molto più che una promessa calcistica.
L'INCARICO Chiamato prima come vice di Melis per sostituire Allegri, Festa è stato poi dirottato sulla panca della formazione giovanile.
Non una bocciatura, sia chiaro, ma un trampolino di lancio. Festa guiderà la rinnovatissima formazione rossoblù insieme ad un altro ex giocatore del Cagliari, quel Gigi Corellas che lavorerà insieme al preparatore dei portieri Raimondo Mameli e al massaggiatore Alessio Lai. «Avevo già fatto un'esperienza simile quando mi hanno chiamato per sostituire Pietro Pillosu agli Allievi», dice Festa, «è stata un'esperienza bellissima, adesso ho avuto questa nuova opportunità e sono molto contento. Sono dei ragazzi volenterosi, il mio obiettivo è quello di far capire loro a che cosa servono i sacrifici per arrivare ad una crescita personale».
LA RICETTA Festa ha una sua ricetta personale: dedizione, attenzione e cultura del lavoro. «Del Cagliari dei miei tempi porterò il senso della sfida e la voglia di competere sempre per migliorarsi». L'ex difensore è entusiasta, come spesso gli è accaduto nella sua lunga carriera da giocatore. Adesso però dovrà anche gestire: «Mi impegnerò, studierò e cercherò di fare esperienza. Non andrà sempre bene, ma sarà l'entusiasmo a guidarmi anche quando le cose non gireranno». L'avventura è cominciata con tante amichevoli e qualche salutare sconfitta con Muravera e Sanluri, dilettanti decisamente più smaliziati dei baby rossoblù. Castiadas, Codrongianos, Abbasanta gli altri test (vittoriosi), ma sabato si farà sul serio, perché il Cagliari esordirà in campionato col Cittadella.
