Un mirto con... Mirko Cudini: "Il Cagliari ha trasformato la dolorosa rinuncia a Sebastiano Esposito in un'occasione per migliorarsi ulteriormente sotto ogni punto di vista. La Juve si può sgambettare: è già successo l'anno scorso..."
Mirko Cudini, ex difensore del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net fotografa l’avvio di stagione dei rossoblù di Fabio Pisacane, e a poche ore dalla sfida interna con la Juventus ricorda che “i bianconeri si possono sgambettare, esattamente come accadde l’anno scorso all’Unipol Domus”.
Mirko, qual è il vero segreto della bruciante partenza in campionato di Caprile e compagni?
“Fondamentale è stata la riconferma di Pisacane, che ha dato continuità al lavoro dello scorso anno. Questa è stata la base imprescindibile per costruire un progetto a lungo termine. E poi i dirigenti sardi sono stati bravi a trarre vantaggio da una situazione apparentemente critica come la partenza di Sebastiano Esposito, che sembrava essere una tegola pesantissima e che invece, a ben vedere, ha portato la squadra a migliorarsi ulteriormente. Anche la mentalità del Cagliari, partendo da una base già consolidata, si è evoluta: ora i rossoblù giocano un calcio più propositivo e aggressivo, mentre gli anni scorsi assumevano un atteggiamento più attendista. Ora, viste le premesse, questo momento straordinariamente positivo potrebbe anche durare a lungo.”
In cosa la banda-Pisacane, a suo giudizio, può ancora migliorare?
“Intanto sarebbe già una gran cosa mantenere questo andamento. Un elemento come Daniel Maldini si sta disimpegnando molto bene, così come tutti gli esterni d’attacco. E anche i centrocampisti, uno su tutti Romano - tra l’altro reduce da un exploit in Nazionale - sono duttili e qualitativi. Insomma, si può sempre migliorare, ma già continuare a tenere questo ritmo potrebbe consentire al Cagliari di regalarsi un campionato davvero ricco di soddisfazioni.”
Come “legge” la partita di stasera contro la Juventus? Quante chance hanno i sardi di fare uno scherzetto alla Vecchia Signora?
“Partiamo dal fatto che si riprende a giocare dopo venti giorni di sosta, e dunque bisogna risistemare le squadre sia dal punto vista tattico che sotto l’aspetto psicofisico. Quindi le prime partite saranno un’incognita un po’ per tutte le compagini di serie A. L’anno scorso il Cagliari sgambettò la Juventus, e quest’anno potrebbe replicare l’impresa: grazie al loro calcio propositivo e all’entusiasmo dei tifosi isolani i rossoblù creeranno grossi problemi all’undici di Spalletti.”
