Il lavoro di Ranieri sta pagando. Incurante delle critiche e protetto dalla società, il mister ha colmato le lacune e trovato la strategia per sorprendere le difese avversarie

Il lavoro di Ranieri sta pagando. Incurante delle critiche e protetto dalla società, il mister ha colmato le lacune e trovato la strategia per sorprendere le difese avversarieTUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 13 marzo 2024, 00:45Il punto
di Sergio Demuru

di Sergio Demuru

Quattro gare consecutive senza sconfitte. Due vittorie e due pareggi, non è proprio banale. Il lavoro di Ranieri sta pagando. Giustamente protetto dalla società, il mister ha proseguito nel percorrere la propria strada, senza farsi influenzare da critiche gratuite, spesso e volentieri messe in piedi da chi di calcio sa ben poco. Il Cagliari, seppur privo di elementi comunque di caratura, vedi Luvumbo, Pavoletti e Petagna, i quali hanno un loro peso specifico all’interno di una squadra come quella rossoblù, ha saputo colmare le lacune e venir fuori dalle sabbie mobili degli ultimi posti.

Almeno momentaneamente. Finalmente la formazione cagliaritana sta esprimendo un calcio di un certo tipo, soprattutto al cospetto di squadre alla portata ed i pareggi con il Napoli alla “Unipol Domus” e Udine, sommato alle affermazioni di Empoli ed in casa con la Salernitana, stanno la a testimoniare che i progressi sono visibili e certificati dai risultati. Senza guardare troppo lontano.

Ora il Monza, prima dell’ultima sosta del torneo, e quindi a Pasquetta il Verona in casa. I progetti sono di continuare la “striscia” vincente senza farsi prendere la mano da facili entusiasmi. Oramai è chiara la strategia che Ranieri adotta per venire a capo di difese che non hanno elementi tali da contrastare sulla corsa gli avanti cagliaritani.

Mancando un punto di riferimento “pesante”, una sorta di “centroboa” per dirla in termini pallanuotistici (Petagna o Pavoletti), il mister si affida a verticalizzazioni improvvise con lanci lunghi a saltare i difensori. Contro la Salernitana il primo gol di Lapadula ed anche il primo di Shomurodov sono nati da queste situazioni di gioco. Ranieri è navigato, ha saputo intuire quelle che sono le principali qualità degli uomini a disposizione ed ha fatto di necessità virtù. Oltre ad essere un motivatore, il tecnico sa cambiare in corsa senza alterare gli equilibri. E per quest’anno basta.

Otto punti in quattro partite certificano che il Cagliari si sta costruendo una sua identità precisa. Sicuramente a questo ha contribuito l’arrivo di due elementi come Gaetano e Mina, entrambi con un bagaglio tecnico di livello e con caratteristiche tecniche che prima mancavano nel contesto generale della formazione rossoblù. Tuttavia quei tre minuti di totale “blackout” contro la Salernitana, che hanno consentito agli ospiti di tornare in partita sul 2 a 3, sono un segnale forte, da non trascurare a priori. Una lezione che servirà a migliorare la crescita del complesso.

Per adesso è fondamentale dare continuità alle prestazioni e soprattutto ai risultati. Tutte le energie vanno indirizzate per tirarsi fuori dalla zona rossa. La serie A va difesa con le unghie e con i denti.