Il mercato entra nel vivo: il punto

 di Dario Schirru  articolo letto 5598 volte
Il mercato entra nel vivo: il punto

Il calciomercato è entrato nella sua fase finale e il Cagliari cerca ancora dei rinforzi per rimpolpare una rosa qualitativamente buona ma numericamente risicata, anche a seguito delle cessioni effettuate nelle scorse settimane.

In pratica, nel giro di un mese la squadra sarda si è ritrovata senza il proprio portiere titolare, Agazzi (fuori rosa per questioni contrattuali), senza il primo cambio in difesa, Ariaudo, e senza due pedine a centrocampo, Nainggolan e Sampaio (rescissione consensuale per quest'ultimo).

Sul fronte arrivi si è riscontrato un solo ingresso, peraltro già dal mese di novembre, il portiere spagnolo Adàn.

All'esiguità della rosa cagliaritana si sono aggiunto anche i problemi derivanti da infortuni e squalifiche che hanno letteralmente decimato il reparto d'attacco. Contro il Milan Lopez potrà schierare in attacco il solo Sau e dovrà ragionare non poco sul giocatore da affiancargli: avanzare Ibrahimi o dare spazio al giovanissimo Solinas? Pertanto, allo stato attuale, sembrano due le priorità che il Cagliari dovrà risolvere: il centrocampo e l'attacco.

Per la zona nevralgica del campo, la società rossoblù ha monitorato principalmente due giocatori della serie cadetta: Sciaudone e Tabanelli. Mentre per il primo pare non se ne farà nulla, almeno per quanto riguarda la stagione in corso, per Tabanelli ci potrebbe essere qualche possibilità in più, tanto che si vocifera di un imminente incontro tra la dirigenza cagliaritana e l'agente del giovane cesenate. Tuttavia l'acquisto di Tabanelli non sembra essere in grado di sopperire al buco creato dalla partenza di Nainggolan per due ragioni: in primis, il cesenate è una mezzala offensiva, in secundis, il belga era in grado di ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, compreso quello di vice-Conti. Conosciuta la propensione del Capitano verso i cartellini gialli, è di fondamentale importanza avere in rosa un sostituto all'altezza che, ora come ora, manca. 

Per quanto riguarda l'attacco, il problema principale deriva dalla mancata sostituzione, in estate, di Thiago Ribeiro. Probabilmente qualcuno storcerà il naso, ma il brasiliano era in grado di ricoprire due ruoli, quello di trequartista e quello di punta esterna mentre il suo sostituo, il macedone Ibrahimi, non pare avere questa versatilità. Si è venuta a creare una lacuna nel reparto di attacco, aggravata ancor di più dagli infortuni e le squalifiche occorse nelle ultime settimane. Da qualche tempo balla il nome di Hernandez ma ci pare veramente improbabile che Zamparini si privi della sua stella, specie quest'anno in cui l'uruguagio pare avere ritrovato lo smalto dei tempi migliori. Ci permettiamo un suggerimento: a Bologna c'è un giocatore che il campo lo vede poco, anzi nulla, ma che ha dimostrato di sapere fare gol. Si chiama Robert Acquafresca, i tifosi sardi lo conoscono..