Capozucca: “Il Cagliari non deve vivere di rendita. Dobbiamo rispettare i tifosi”

 di Pietro Piga  articolo letto 2844 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Capozucca: “Il Cagliari non deve vivere di rendita. Dobbiamo rispettare i tifosi”

“Siamo tutti sotto esame”. Messaggio forte e chiaro quello mandato da Stefano Capozucca, direttore sportivo del Cagliari, attraverso le colonne de L’Unione Sarda.

“I giocatori, come l’allenatore e il direttore sportivo, si giocano un posto per la prossima stagione. Per restare in una società ambiziosa servono solidità tecniche e morali”, prosegue.

Dieci giornate al termine in cui il Cagliari “non dovrà vivere di rendita, perché i 40 punti, l’obiettivo iniziale, è lontano ne è lontano 9”. In quest’ultima parte di stagione, con la salvezza acquisita (almeno virtualmente), le motivazioni sono importanti: “Dobbiamo rispettare i tifosi, ma anche migliorare, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia in classifica, visto che possiamo superare altre due-tre squadre”.

Capozucca, infine, parla della disparità tra i club di prima fascia e quelli di medio-bassa: “Maggiormente, incidono i diritti televisivi. Ed è per questo che le squadre promosse in serie A rischiano la retrocessione. Se le cose non dovessero cambiare, in futuro saranno quattro le formazioni che faranno un campionato a parte”.