Presentato Castro: "Squadra di qualità e tecnica, possiamo fare bene. Obiettivi? Prima la salvezza, poi potremo pensare ad altro"

07.07.2018 16:20 di Federico Paparusso  articolo letto 1239 volte
Fonte: CagliariCalcio
Castro ad Aritzo
Castro ad Aritzo

Questa mattina, presto sala conferenza dell'Hotel Sa Muvara di Aritzo, è stato presentato alla stampa il nuovo acquisto del Cagliari, il centrocampista Lucas Castro: "Ho saputo dell'interesse del Cagliari nei miei confronti proprio quando ero in vacanza in Sardegna - esordisce l'ex Chievo - la gente ha pensato che fossi qui per definire i dettagli del mio trasferimento, invece no, erano vacanze programmate da tempo. Anche l'Atalanta aveva manifestato interesse verso di me, ma non così forte come il Cagliari. Il Presidente Giulini e il Direttore Carli mi hanno cercato con insistenza, il fatto poi che ci fosse il mister è stato un altro dettaglio a favore: la scelta per me è stata velocissima. Ho trovato una Società che vuole fare le cose per bene, sta pensando a costruire un nuovo stadio e a modernizzare il Centro sportivo. Inoltre, il Cagliari rappresenta davvero una Regione intera: sono tutte cose che ti danno una spinta per fare ancora meglio".

Sul Cagliari visto da fuori: "Col Chievo l'anno scorso abbiamo battuto il Cagliari due volte, ma sono state sempre partite dure. Ho visto bene i rossoblù soprattutto nell'ultima parte di stagione. Non ho ancora capito come mai la squadra si sia potuta ritrovare a lottare per non retrocedere. Non conoscevo di persona nessuno dei compagni, a parte Cigarini, che avevo incontrato ad una festa di compleanno di Gomez. Posso dire che i ragazzi mi hanno accolto benissimo nel gruppo, la squadra ha tanta qualità: Barella ha un potenziale immenso, Cigarini ha una grandissima velocità di pensiero, Colombatto mi ha sorpreso per la sua tecnica.

Il mio ruolo? Sono fondamentalmente una mezzala offensiva, mi piace arrivare nell'aria avversaria. Questo è il ruolo dove penso di dare il meglio, ma mi adatto per necessità a giocare anche come trequartista o come esterno". 

A Cagliari l'argentino ritrova ancora una volta Rolando Maran: "Ho spiegato ai ragazzi il modo di lavorare del mister, sono sicuro che si troveranno bene con lui. È un ottimo tecnico e una grande persona. Vuole che la sua squadra giochi con personalità, senza complessi di sorta nei confronti di altre squadre".

Obiettivi stagionali? Innanzitutto dobbiamo salvarci: poi, centrato l'obiettivo, possiamo anche pensare ad altri traguardi. La squadra ha molta qualità e tecnica, l'età media è piuttosto bassa. Si può fare bene".

Per concludere la passione per la musica e la chitarra: "È qualcosa che ho dentro sin da bambino. Ho molti amici che suonano in vari gruppi e allora mi sono cimentato anche io con gli strumenti. Non ho preso lezioni di canto, sono autodidatta. Ascolto principalmente latino-americano, ma amo tutta la musica, anche quella italiana".