Binaghi scettico su Malagò: "Otto anni fa se ne fregò della rivoluzione"

Binaghi scettico su Malagò: "Otto anni fa se ne fregò della rivoluzione"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:45Altre notizie
di Vittorio Arba

Nelle ultime ore la Lega Serie A ha indicato Giovanni Malagò come profilo ideale per la presidenza della FIGC, raccogliendo inizialmente l’appoggio di 18 club su 20, diventati poi 19 con il sostegno dell’Hellas Verona. Sul tema è intervenuto a Sportitalia Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, che ha criticato apertamente il ruolo avuto da Malagò in passato: "L'occasione per cambiare strutturalmente il calcio italiano, per la rivoluzione, la ebbe 8 anni fa il presidente del CONI, Malagò, che si presento alla Giunta di Firenze a proporre il commissaramento della FIGC perché non si riusciva a eleggere il presidente. Intervenni negando l'assenso, perché era sbagliato un commissariamento a tutto tondo: andava fatto ad acta, solo per lo statuto, perché non bisognava fare ingenerenze in FIGC; e secondo, perché derivava proprio da uno statuto sbagliato. Malagò preferì fregarsene, andare avanti e nominare un commissario a tutto tondo, nella figura di Roberto Fabbricini, il quale avrebbe dovuto nominarlo a sua volta presidente di Lega Serie A. Uguale, chi se ne frega della rivoluzione, a noi interessa la gestione del calcio.

Va bene?". Binaghi ha poi escluso un proprio coinvolgimento diretto nella vicenda, ribadendo i dubbi sulla possibilità che Malagò possa portare vere riforme nel sistema calcio: "Io ho tantissimi problemi da risolvere, figuriamoci se posso imbarcarmi in questioni del genere. Per come ci conosciamo, se mi dite che le riforme deve farle Malagò, mi metto a sorridere. È capacissimo nei campionati del mondo di attrazione dei consensi e della distribuzione del potere: è simpatico, per fare rivoluzione e riforme bisogna essere antipatici".