Cagliari, tra le squadre più "giovani" della Serie A

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di Redazione TuttoCagliari.

I pronostici di inizio campionato di Serie A non davano sicuramente il Cagliari come una outsider, la lotta per la salvezza per la squadra sarda si prospettata difficile e piena di pericoli. Con grande sorpresa di tutti gli appassionati di calcio, il Cagliari di Fabio Pisacane sta affrontando la stagione 2025-2026 con una rosa forte e ringiovanita, posizionandosi a metà classifica in Serie A dopo il girone di andata. La squadra ha mostrato grande carattere soprattutto nelle trasferte, anche se non ha raggiunto il turno successivo di Coppa Italia poiché è stato battuto dal Napoli ai rigori. Analizzando più nel dettaglio questa rosa, è chiaro come i giovani Under 23 rappresentino il fulcro del progetto, con Pisacane che li propone in campo come titolari per abbassare l'età media e puntare alla salvezza sostenibile. I giovani non sono però un semplice pretesto per abbassare il monte ingaggi, ma una risorsa importante che proietta la società sarda verso un futuro ricco di plusvalenze importanti.

La stagione e il progetto giovani
Fabio Pisacane, ex bandiera del club, ha rivoluzionato la rosa puntando su talenti under, ispirandosi a modelli come quello di Cesc Fàbregas al Como, per coniugare salvezza immediata e crescita futura. Giovani come i classe 2005 Riyad Idrissi, Marco Palestra, Semih Kılıçsoy e Juan Rodríguez sono già titolari consolidati, che stanno contribuendo con gol e assist in partite chiave come il 2-1 al Torino; dove Prati e Kılıçsoy hanno deciso il match con una prestazione maiuscola. Come è facile dedurre, questo approccio ha abbassato l'età media, valorizzando il settore giovanile e rispettando i regolamenti sui minutaggi U22 per bonus economici.

Un contesto che rende il Cagliari una squadra difficile da interpretare anche dall’esterno: secondo Bottadiculo i pronostici delle partite di calcio del Cagliari sono sempre complicati da fare, proprio per la combinazione di giovani in crescita, risultati imprevedibili e prestazioni che variano sensibilmente da gara a gara.

I talenti che stanno esplodendo
Se consideriamo la prima metà del campionato si possono evidenziare dei dati già particolarmente interessanti. Ad esempio, Mattia Felici con i suoi 24 anni sta emergendo come stella. In 11 presenze di Serie A ha segnato 2 gol e fornito 1 assist, decisivo contro Parma con un gol al 77', Verona con gol al 90+2' e con il Frosinone in Coppa. Matteo Prati invece, con i suoi 22 anni sta offrendo solidità a centrocampo con i contributi contro Torino e Cremonese, mostrando maturità nei recuperi.

Sebastiano Esposito e Zito Luvumbo con i loro 23 anni aggiungono fisicità in difesa e attacco, con Obert leader negli assist. Semih Kılıçsoy invece, un classe 2005, ha già dei gol in attivo, tra cui contro Torino e Pisa. Riyad Idrissi e Marco Palestra, due 2005, garantiscono spinta sulle fasce, con Idrissi autore del pareggio contro Verona. Questi under hanno totalizzato minuti preziosi, trasformando il Cagliari in una squadra fresca e competitiva, che mostra costantemente margini di miglioramento.

Tra i talenti che stanno mostrando le proprie doti c'è anche Elia Caprile, coni suoi 24 anni è una vera certezza tra i pali. L'ex giocatore del Napoli sta mostrando sicurezza tra i pali e un'abilità eccellente in proiezione futura.

Aree di miglioramento per il futuro
Per consolidare la crescita, Felici deve lavorare sulla continuità fisica per giocare 90 minuti senza cali, riducendo i falli commessi e affinando la lettura della Serie A. Così come Prati e Obert necessitano di maggiore precisione nei passaggi. Mentre Kılıçsoy e Idrissi devono migliorare il cinismo sotto porta, convertendo occasioni in bonus costanti. Sebbene sempre uno dei migliori in campo, Palestra, con la sua gamba, può potenziare i cross sovrapposti, e dovrebbe curare maggiormente la fase difensiva per evitare contropiedi.

Guardando al futuro, quindi, il Cagliari può integrare questi talenti con veterani come Pavoletti per bilanciare l'entusiasmo giovanile, puntando a una salvezza senza patemi d'animo, valorizzando il vivaio sardo come  impone la linea di Mereu e Angelozzi. Con questi aggiustamenti, gli under possono diventare il motore per stagioni europee future.