Hellas, Sammarco: "Belghali ha ripreso a correre. Salvezza? Punto sull'orgoglio"

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di Martina Musu

Le parole dell’allenatore gialloblù Paolo Sammarco alla vigilia della sfida di Serie A del Bentegodi.

Come si immagina la sfida contro il Napoli? “Recuperiamo Gagliardini, Valentini e Akpa Akpro, che torna dalla squalifica. È una partita complicata, perché al di là delle assenze il Napoli è una squadra forte e lo dimostra la classifica. Abbiamo lavorato in settimana per cercare di metterli in difficoltà, perché abbiamo voglia di fare una grande partita”.

La gara di andata è stata forse una delle partite più belle e intense della stagione del Verona. Basterà avere quell'intensità? “Non so se basterà, ma sicuramente serviranno intensità, grande attenzione e concentrazione. Affrontiamo una squadra che attacca con tanti uomini, quindi l’intensità è il punto di partenza. Poi tutto il resto dovremo metterlo in campo”.

Contro il Sassuolo si è visto qualcosa di diverso dal punto di vista tattico che, almeno all’inizio, ha funzionato. Intende proseguire su quella strada oppure tornerà alle certezze delle prime due gare? “Era un assetto studiato appositamente per affrontare una squadra che giocava in modo differente. Abbiamo avuto la conferma che possiamo cambiare e proporre soluzioni alternative, soprattutto in fase difensiva. Come hai detto, per 40 minuti abbiamo disputato una buona partita. Abbiamo più soluzioni a disposizione e sicuramente il Napoli, giocando a cinque e attaccando con molti uomini, richiederà grande attenzione”.

A livello di motivazioni le chiedo se l'hanno aiutata in settimana anche le parole di Sean Sogliano, che ha posto l’attenzione sulle dodici partite che mancano. Che messaggio è arrivato allo spogliatoio? “Sì, indubbiamente ci sono dodici partite da giocare e dobbiamo dare il massimo. Come ho detto anche l’altra volta, dobbiamo pensare partita dopo partita. Purtroppo contro il Sassuolo è andata male, ma adesso bisogna metterla da parte e ripartire con grande professionalità e dedizione, mettendo tutto in campo. Penso sia ciò che bisogna trasmettere alla squadra e che serve in questo momento”.

Nella testa dei giocatori, dopo tante partite difficili, come si lavora? Cosa si tira fuori sul piano della mentalità, del temperamento e del carattere? “Bisogna lavorare anche sull’orgoglio personale di ognuno di loro, perché tutti dobbiamo dimostrare di meritare questa piazza e la categoria. Qualcosa deve scattare anche a livello personale, non solo di gruppo e di squadra, che è comunque fondamentale. Il gruppo è fondamentale e deve aiutarsi, ma poi serve anche una dimostrazione individuale da parte di ciascuno. E mi ci metto anch’io: tutti dobbiamo dimostrare qualcosa”.

Dal punto di vista delle scelte, in attacco mancherà ancora Orban. Bowie sta dimostrando sempre di più dal punto di vista temperamentale. Chi giocherà al suo fianco tra Sarr e Mosquera? “Le idee sono queste: ci sono giocatori diversi da affiancare a Bowie. Sarr ha più spunto e velocità, Mosquera ha forza fisica ed è un lottatore. Ci prendiamo ancora un giorno per decidere, ma potrebbero partire entrambi dall’inizio”.

Parlando dei giocatori che recuperano: senza Al Musrati, a che livello sono gli altri centrocampisti come Gagliardini, Akpa Akpro, Suslov e Harroui? “Gagliardini ha fatto tutta la settimana di lavoro con il gruppo, sta bene ed è disponibile al 100%, così come Akpa Akpro, che ha fatto molto bene a Parma. Suslov sta bene, ma viene da un percorso più lungo, quindi bisogna capire quando potrà darci una mano, sia a livello temperamentale sia tecnico. Harroui è cresciuto fisicamente nelle ultime partite, deve ancora migliorare in continuità, ma l’ho visto molto bene in settimana”.

La squadra è apparsa fragile dal punto di vista mentale, soprattutto alla prima difficoltà, anche contro il Sassuolo. È anche su questo aspetto che domani, contro una grande squadra come il Napoli, bisognerà lavorare? "Bisogna sicuramente reagire. Abbiamo preso gol dal Sassuolo e abbiamo conquistato subito un angolo: era proprio lì che dovevamo essere più attenti e sfruttare meglio le situazioni, anche a livello di tempistiche. Mi aspetto tanto dai giocatori rientrati, soprattutto dal punto di vista temperamentale: sia Gagliardini sia Akpa Akpro sono tra i più esperti del gruppo e potranno darci una mano sotto questo aspetto".

Tra i giocatori che il Napoli ha come armi c’è anche Alisson Santos, che si sta mettendo in mostra con i suoi strappi e la sua velocità. Le chiedo: come si argina un giocatore così?“Non c’è solo Alisson Santos, ma anche Vergara e Hojlund: sono tanti.  Sicuramente dovremo cercare di concedere pochi spazi, sia quando andremo ad attaccarli, sia quando dovremo aspettarli perché loro saranno molto aggressivi nella nostra metà campo. Sarà fondamentale restare compatti”.

A che punto è il recupero di Belghali? “Belghali ha ricominciato a correre, quindi siamo speranzosi. Bisogna procedere step by step, sperando che tutto vada bene e che già la prossima settimana possa riaggregarsi al gruppo”.