Rocchi ai pm: "Mai pressioni, indicazioni che infastidivano sì. Butti è un tifoso e lo tratto come tale"

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di Redazione TuttoCagliari
Il Corriere della Sera pubblica il verbale di Rocchi: l'ex designatore nega pressioni sulle nomine arbitrali e parla di segnalazioni considerate una prassi diffusa.

Rocchi ai pm: «Mai pressioni, indicazioni che infastidivano sì, ma si tratta di una prassi diffusa»". È questo il titolo dell'approfondimento pubblicato dal Corriere della Sera e firmato da Luigi Ferrarella, dedicato all'inchiesta sugli arbitri.

Rocchi: «Mai ricevute pressioni sulle designazioni arbitrali»
 

Nel corso dell'interrogatorio davanti ai pubblici ministeri Maurizio Ascione e Paolo Ielo, l'ex designatore arbitrale di Serie A Gianluca Rocchi ha escluso di aver mai subito pressioni dirette o indirette nella scelta degli arbitri.

«Nessuno si è mai permesso di dirmi direttamente o indirettamente voglio questo o quell’arbitro», ha dichiarato Rocchi, spiegando però che gli arrivavano, tramite Riccardo Pinzani, incaricato all'interno dell'AIA dei rapporti con i referenti arbitrali dei club, osservazioni e segnalazioni provenienti dalle società. Tra queste ha citato anche Giorgio Schenone per l'Inter, precisando che si trattava di «certamente non pressioni», bensì «indicazioni che talvolta mi infastidivano, altre volte mi facevano arrabbiare».

Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, questa linea difensiva contribuirebbe anche ad alleggerire la posizione dell'Inter. Interrogato sul riferimento ai «loro» contenuto in alcune intercettazioni relative alle designazioni arbitrali, Rocchi ha infatti chiarito di non riferirsi ai dirigenti dei club, ma piuttosto agli «umori, i gradimenti o i mancati gradimenti delle singole squadre», che ricavava monitorando il dibattito proveniente da tifosi, social network, quotidiani sportivi e trasmissioni televisive.

Ai magistrati che gli chiedevano perché non avesse mai segnalato queste situazioni all'AIA o alla FIGC, Rocchi ha risposto ridimensionandone la portata: «si tratta di una prassi diffusa. Io ritengo peraltro che i dirigenti arbitrali debbano ascoltare le società, per cercare di migliorare il servizio offerto dalla classe arbitrale».

Le spiegazioni sull'Inter e il caso Butti
 

L'ex designatore ha inoltre spiegato che il motivo per cui nelle intercettazioni della primavera 2025 e dell'aprile 2026 ricorressero soprattutto riferimenti alle gare dell'Inter era legato al peso di quelle sfide nella corsa al titolo: «probabilmente perché in quello scorcio di campionato erano le partite più significative per lo scudetto». Rocchi ha infine ribadito che il suo obiettivo era sempre stato «il mio tentativo di individuare l’arbitro più adatto per evitare polemiche di qualsiasi natura».

Nel verbale compare anche un passaggio dedicato ad Andrea Butti, responsabile dei calendari della Lega Serie A ed ex dirigente dell'Inter. Commentando alcune intercettazioni, Rocchi ha affermato: «Butti è un tifoso e lo tratto come tale anche se ha un ruolo istituzionale». Il riferimento è alle conversazioni del 6 e del 22 aprile 2025, nelle quali Butti criticava scherzosamente la designazione di Daniele Doveri per le partite dell'Inter, arrivando a dire: «Basta che non mi mandi più Doveri a fare l’Inter, porta una sfiga mondiale, con lui non vinciamo mai un c…» e successivamente: «Sei un killer, no vabbé, ma allora sei veramente uno di loro! La colpa è tua, lo sai eh? Con lui abbiamo un record super negativo».