Scotto: "Allegri? Al Cagliari aveva già questo atteggiamento. Napoli, serve una rivoluzione"
Giovanni Scotto, giornalista intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, ha analizzato il momento complicato vissuto dagli azzurri dopo la sconfitta contro il Porto. Un risultato negativo che, secondo il suo punto di vista, rappresenta soltanto una parte dei problemi della squadra, apparsa in difficoltà anche sul piano dei rapporti interni e della gestione dello spogliatoio.
A preoccupare maggiormente sarebbero stati alcuni episodi verificatisi durante la gara e le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti al termine dell'incontro. Elementi che, insieme alla crisi di risultati, restituiscono un quadro particolarmente delicato in vista della prossima sfida contro la Lazio.
Sul futuro di Allegri, Scotto non esclude un possibile cambio in panchina in caso di un'ulteriore battuta d'arresto: "Personalmente credo che, se l'allenatore avesse avuto un altro nome, probabilmente sarebbe già stato esonerato. È una mia valutazione, non una notizia, ma penso che in caso di sconfitta contro la Lazio il Napoli cambierà allenatore".
Il giornalista si è soffermato anche sul modo di comunicare del tecnico, ricordando come abbia spesso cercato di ridimensionare le tensioni nei momenti più complicati. Un atteggiamento che, secondo Scotto, aveva già mostrato durante la sua esperienza sulla panchina del Cagliari: "Ha sempre avuto un atteggiamento da pompiere, cercando di spegnere le polemiche e abbassare i toni anche nei momenti più difficili. Lo faceva già ai tempi del Cagliari".
Infine, uno sguardo alle possibili strategie per il mercato invernale. Per Scotto il club potrebbe prepararsi a una profonda riorganizzazione della rosa, valutando anche partenze di giocatori importanti e intervenendo sui contratti in scadenza. "Oggi la parola più adatta è rivoluzione", ha concluso, indicando nel mercato di gennaio un passaggio potenzialmente decisivo per provare a rilanciare la stagione azzurra.
