Torres, allarme infortuni: il terreno di gioco sotto esame
La Torres deve fare i conti con un numero elevato di problemi fisici, che coinvolgono una parte consistente dei calciatori maggiormente impiegati. Tra le possibili spiegazioni, oltre agli episodi traumatici, emerge anche la differenza tra le superfici utilizzate durante gli allenamenti e quella dello stadio Vanni Sanna, un aspetto che merita un approfondimento. L'elenco degli indisponibili comprende gli attaccanti Sorrentino, Scotto e Di Stefano, i centrocampisti offensivi Pennington e Lunghi e i difensori Nunziatini e Kebbeh. Fino a tre settimane fa erano indisponibili anche Scaringi e Zanandrea.
Il bilancio arriva così a nove giocatori infortunati tra i 18 maggiormente utilizzati. Una situazione che, come evidenziato da L'Unione Sarda, non può essere ricondotta interamente alla sfortuna. Tra gli elementi da valutare c'è la diversità dei terreni sui quali la squadra si allena e disputa le partite. Nel corso della settimana, infatti, la Torres lavora su campi sintetici, compreso quello del Latte Dolce, mentre al Vanni Sanna gioca su un terreno naturale in erba. Il passaggio da una superficie più rigida a una maggiormente ammortizzata comporta sollecitazioni differenti durante i movimenti atletici. La situazione apre una riflessione anche sulle caratteristiche del terreno dello stadio sassarese. Comune di Sassari e società rossoblù potrebbero valutare l'opportunità di introdurre al Vanni Sanna una superficie in sintetico misto.
