Verona, Sammarco: "La mia prima vittoria? Deve arrivare, c'è voglia di riscatto"

Verona, Sammarco: "La mia prima vittoria? Deve arrivare, c'è voglia di riscatto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:15Altre notizie
di Martina Musu

Paolo Sammarco è intervenuto in conferenza stampa all’antivigilia della sfida contro il Parma, valida per la 25ª giornata di Serie A.

Di seguito le sue dichiarazioni.

INFERMERIA. «Recuperiamo sicuramente Bella-Kotchap, Belghali è in dubbio ma siamo positivi. Perdiamo Bernede e Lovric, ancora out Valentini mentre rientra Sarr dalla squalifica. Suslov ha fatto qualche porzione di allenamenti con la squadra, non sappiamo però quando tornerà a disposizione al 100%».

PRIMAVERA. «Questa settimana i ragazzi della Primavera hanno giocato in Coppa Italia, vediamo se portare qualcuno. Ci teniamo ancora due giorni per valutare».

PREPARAZIONE. «Ogni partita dobbiamo cercare di prendere punti. Abbiamo fatto tre giorni di lavoro molto intenso. Ho visto gente che ha lavorato sodo e in questi ultimi giorni prepareremo qualche strategia per la squadra».

INFORTUNI. «Gli infortuni incidono sulla continuità del lavoro. Fratture e distorsioni sono poco prevedibili, noi stiamo cercando di alzare il livello perché le prestazioni passano dalla fatica».

NEW ENTRY. «Mi fa piacere avere una persona come Pavanel con più esperienza di me come allenatore. Siamo contenti di averlo e speriamo ci dia un contributo importante. Lo staff mi sta dando tanto e mi trovo bene, ma bisogna scendere in campo».

PROMESSE. «I nostri tifosi non hanno bisogno di promesse da parte nostra. Dobbiamo solo lavorare duro e far vedere che vogliamo questa impresa».

DUBBI. «Nelsson ha fatto un’ottima partita con il Pisa, ma stiamo valutando anche Bella-Kotchap. Tridente dall’inizio ancora no, dobbiamo rimanere bilanciati. Poi i nostri non hanno proprio caratteristiche per giocare. Bowie ha avuto difficoltà ma perché la squadra non lo ha coinvolto abbastanza, ma ha tanta voglia. Anche Mosquera può dare una mano, ci teniamo il dubbio»