Cagliari dentro la gara per 45'. Contro la Cremonese occasione per lasciare incompiuto il "Manuale di autosabotaggio"
"Manuale di autosabotaggio", autore? Fin qui il Cagliari. Quella che fino a due mesi fa sembrava essere una salvezza tranquilla e senza patemi d'animo rischia di trasformarsi all'improvviso in un film horror. C'è chi rivede i fantasmi del 2022, chi invece parla di una storia diversa in cui però le lampadine della speranza si stanno via via fulminando. La sconfitta riportata oggi contro il Sassuolo suona come l'ennesimo campanello d'allarme per una squadra che fa fatica ad esprimersi in modo continuativo per tutti i 90'. Della gara di oggi, certamente, c'è da salvare un ottimo primo tempo, in cui si è sprecato troppo in termini di potenziale offensivo. Una volta un tocco in più, un'altra volta una frazione di ritardo nel prendere una decisione e tanti altri micro-errori che hanno finito con il "condizionare" la gara.
Il rammarico più grande è per quelle luci che non si sono riaccese al rientro in campo per il secondo tempo. Da un lato Grosso è riuscito a smuovere i suoi, toccando le corde giuste, dall'altro il Cagliari si è lasciato quasi travolgere dagli eventi senza riuscire ad opporsi, nonostante i cambi tattici in corso d'opera. Al termine della gara, Pisacane ha in parte evidenziato anche questo concetto: "Quando devi rimanere in Serie A servono veemenza e attenzione diverse, nei duelli, in ogni situazione". Nonostante questo, i rossoblù sono comunque riusciti ad avere le loro opportunità e quella al 93' capitata sui piedi di Obert, dopo l'uscita fuori tempo di Muric, di sicuro sarà motivo di più di qualche retropensiero del carattere degli "e se...", che in questa settimana sono andati piuttosto di moda in chiave nazionale. C'è da sperare però che questi pensieri restino nelle menti solo per la settimana che viene.
Sabato prossimo ci sarà probabilmente lo scontro diretto più importante della stagione e i rossoblù ci arrivano con uno score, nel girone di ritorno, che alimenta qualche timore. Ripercorrendo le gare con le altre avversarie per la salvezza, il Cagliari ha prima perso con il Genoa, vinto con Fiorentina e Verona e poi è arrivato il periodo negativo in cui ha perso in casa con il Lecce, pareggiato 1-1 con il Parma e perso a Pisa in malo modo. A Cagliari arriverà una Cremonese che nello scorso turno ha dimostrato di aver cambiato marcia dopo l'esonero di Nicola e domani contro il Bologna avrà una ghiotta opportunità per agganciare proprio il Cagliari in classifica.
A prescindere dal risultato di domani, però, i rossoblù dovranno essere bravi a non farsi travolgere dalla paura o dagli eccessi di frustrazione. I 9 punti di vantaggio persi lungo il cammino vanno tenuti come monito, ma non come ancora capace di trascinare a fondo la squadra. Il compito più arduo di questa settimana sarà quello di trovare la marcia giusta per una reazione completa, che non duri solamente 45, 60 o 80 minuti, ma per tutti i 90. Ritrovare quella giusta attenzione che aveva proiettato i rossoblù verso un campionato di tutt'altro tenore, partendo proprio dalla gara contro la Cremonese. Questa sarà la partita che permetterà ai rossoblù di lasciare incompleto il proprio "Manuale di autosabotaggio".