Cagliari, le seconde linee non convincono. Pisacane non ha capito la lezione di Monza: il punto di Arba e Cornacchia

Cagliari, le seconde linee non convincono. Pisacane non ha capito la lezione di Monza: il punto di Arba e Cornacchia
Oggi alle 22:15Approfondimenti
di Vittorio Arba
Dodicesimo appuntamento con l'approfondimento di Arba e Cornacchia. Analizziamo Insieme il ko del Cagliari contro il Bologna.

Dodicesimo appuntamento con "Il punto di Arba e Cornacchia", la rubrica di approfondimento dedicata al Cagliari, che vede protagonisti i giornalisti Vittorio Arba e Giancarlo Cornacchia. Al centro del confronto, la sconfitta per 2-0 contro il Bologna, la seconda consecutiva dopo il pesante 4-0 rimediato a Monza. Dalle difficoltà nel reagire allo svantaggio alle scelte di Fabio Pisacane, passando per lo scarso contributo delle seconde linee e il caso Fazzini, rimasto in panchina per la quarta gara consecutiva: sono diversi gli interrogativi emersi dopo la prestazione dei rossoblù all'Unipol Domus. Di seguito il confronto tra i due giornalisti.

Vittorio Arba: "Ciao Giancarlo! Che dire della gara odierna? Onestamente ho rivisto il Cagliari della passata stagione - ovvero quel Cagliari che spesso e volentieri subiva gol su palla inattiva, come in occasione del gol del vantaggio felsineo di Casale, lasciato colpevolmente solo da Deiola e Rodriguez - e l'incapacità di reagire a dovere alla gara precedente, ovvero il brutto tonfo di Monza. Scenario che abbiamo visto spesso e volentieri nella scorsa stagione. Senza contare il fatto che i ricambi non sono stati in grado, come a Monza, di dare una svolta alla gara: segno che probabilmente le seconde linee non sono all'altezza dell'undici titolare. Infine, una piccola provocazione, ma non troppo: siamo sicuri che il Massolin visto oggi sia migliore di un Fazzini alla quarta panchina consecutiva e oggi nemmeno sceso in campo? Che idea ti sei fatto della brutta sconfitta odierna?"

Giancarlo Cornacchia: "Ciao Vittorio! Non posso che sposare in pieno quanto da te detto! Un Cagliari che, mi permetto di dire, non ha di fatto capito nulla della lezione impartita dal Monza. Una squadra scesa in campo solo per dovere di cronaca, ma che nel concreto ha prodotto nulla. E' stucchevole come Fabio Pisacane possa recarsi in sala stampa ed affermare di aver fatto la partita nel primo tempo: quanti tiri in porta ha fatto? Come ha messo in difficoltà la squadra avversaria? Per quanto mi riguarda è stata una prima frazione da noia totale, come quando si andava al cinema a vedere uno dei classici alla Boldi-De Sica. Mendy è risultato ancora una volta troppo solo, Maldini è subito apparso svogliato, e centrocampo che ha liberamente pascolato nell'erba dell'Unipol Domus. Nella ripresa invece che accelerare il ritmo, i rossoblù di casa hanno continuato nel loro atteggiamento passivo, ed alla fine, dopo una serie di quattro calci d'angolo, è arrivato lo svantaggio a causa di una palla inattiva (ma guarda un po'!). Paradossalmente, invece di buttarsi a capofitto alla ricerca del pareggio, i rossoblù hanno prestato il fianco ai felsinei, ed alla fine è arrivato l'intervento, in perfetto stile pallavolista che non vuole far cadere la palla, di Rodriguez (che già aveva perso Casale in occasione del primo goal). Bernardeschi ha realizzato il raddoppio, ed ha lasciato mestamente il Cagliari a pensare, se mai lo ha fatto, alla grande occasione perduta oggi. I rossoblù, infatti, sono attesi da un ciclo di fuoco che partirà la prossima settimana con le due romane in cinque giorni, poi Frosinone, Como e Milan. Se i rossoblù non riescono ad avere la meglio in circostanze come oggi, con un avversario in palese difficoltà, come può pensare di rendere la vita difficile a più quotati avversari? Su Massolin mi trovi d'accordo, ma di fatto è rimasto coinvolto nel troubillon generale, anche se mi concentrerei su Fazzini: se non è un caso, poco ci manca, e a poco serve la giustificazione di Pisacane : "Sto facendo altre scelte". Grazie, Vittorio e grazie ai nostri follower!"