Festa: "Feci debuttare Barella a 18 anni. In Italia gli allenatori non si prendono rischi con i giovani"
L'ex difensore e allenatore del Cagliari Gianluca Festa si è raccontato in una lunga intervista concessa ai microfoni de Il Calcio Ellenico, ripercorrendo la propria carriera da calciatore e tecnico, con un passaggio anche sulla scelta di lanciare Nicolò Barella in Serie A ad appena 18 anni: "Gli allenatori non si prendono il rischio ed è una cosa che non capisco. Purtroppo e soprattutto in Italia, perché in altri paesi come Spagna o Inghilterra ci sono ragazzi di 18 anni che giocano titolari anche in nazionale. In Italia ci sono troppe pressioni ma io in tutte le mie squadre ho fatto debuttare dei giovani che mi hanno ripagato perché poi sono diventati giocatori importanti", ha spiegato Festa.
L'ex rossoblù ha parlato anche della sua decisione, da calciatore, di trasferirsi all'estero e dell'evoluzione del movimento italiano: "La mia scelta di andar fuori è nata dal fatto che allora ebbi questa opportunità, ma se ci fossero state opportunità allettanti in Italia probabilmente sarei rimasto. Però che nel calcio italiano ci fosse una involuzione era abbastanza chiaro".
"Dopo il Cagliari, il Larissa è la mia seconda squadra"
Particolarmente forte il legame mantenuto da Festa con il calcio greco e soprattutto con il Larissa, una delle tre squadre elleniche allenate insieme ad Apollon Smirnis e Lamia: "Assolutamente il Larissa, che è la squadra del mio cuore e sono legatissimo alla città e ai tifosi. Dopo il Cagliari, il Larissa è la mia seconda squadra".
Festa ha poi spiegato le ragioni delle dimissioni arrivate nel 2018 nonostante avesse ancora tre anni di contratto: "Mi sono dimesso perché, malgrado avessi un buon rapporto con l'allora Presidente, non amavo le intromissioni a livello di gestione della squadra. In Grecia si sta bene ma purtroppo a volte i Presidenti esagerano, troppa ingerenza".
"Un calciatore dovrebbe essere un guerriero"
L'ex difensore ha espresso anche il proprio pensiero sull'evoluzione del calcio e sull'atteggiamento dei giocatori moderni: "Adesso si vedono giocatori che prima della partita vanno dal parrucchiere, io ho avuto giocatori che si facevano la doccia prima di entrare in campo mentre dovresti essere un guerriero, sporco e cattivo. Ma è anche vero che in Grecia non ci sono certi fronzoli".
Oggi Festa allena la Sanremese in Serie D, società presieduta dal suo ex compagno al Middlesbrough Christian Karembeu: "È stata determinante, io sono arrivato in Grecia grazie a Christian, ci siamo sempre sentiti e siamo amici. A Sanremo mi ha prospettato un progetto molto importante e molte volte bisogna saper fare due passi indietro per farne tre in avanti. Il posto è bello, hanno rifatto lo stadio e c'è molto entusiasmo. Sono contento!". Infine, sul campionato greco, Festa non ha dubbi sulla propria favorita: "Io dico Olympiacos soprattutto per il mio amico Christian".
