Langella: "Ho chiesto alla Lega di essere reintegrato"
In procinto di cambiare squadra (su lui, dopo l'interesse dell'Atalanta, è forte il pressing del Brescia) da settimane, Antonio Langella continua ad allenarsi a Bari lontano dalla squadra, in attesa di una chiamata interessante. In Puglia ha vissuto un anno difficile, condito da incomprensioni col mister Ventura: "Ci sono state incomprensioni e una volta finito il campionato credevo fosse finita lì. Purtroppo così non è stato anche se è stato lui a portarmi qua e a farmi fare tre anni di contratto". Langella era stato alle dipendenze di Giampiero Ventura già ai tempi di Cagliari e non riesce a capacitarsi della situazione difficile che è venuta a crearsi: "Non so cosa sia successo effettivamente, non credo sia successo niente di grave. Al momento lui la pensa così e rimango ad allenarmi per me stesso".
A complicare il cambio di maglia è l'ingaggio elevato che percepisce Langella; ma su questo il mancino di Sorso è deciso e risoluto a non voler perdere nulla: "L'ingaggio può essere una causa. Io, però, non voglio perdere neanche un euro visto che la situazione non si è creata per colpa mia e ho anche chiesto alla Lega di essere reintegrato ad allenarmi con il gruppo. L'unica cosa che so è che mi sto allenando qua a Bari. Se ci sarà la possibilità di andare a giocare e mi conviene farlo ne sarò contento, altrimenti resterò".
