Lecce, Di Francesco attacca l'arbitraggio: "Non si capisce più niente"
Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta per 2-1 contro il Genoa, soffermandosi sugli episodi arbitrali e sulle difficoltà mostrate dalla sua squadra. Il tecnico salentino ha espresso perplessità sulla gestione della gara da parte della direzione arbitrale, tornando anche sugli errori commessi dai suoi giocatori. Di seguito le sue dichiarazioni:
"Le statistiche erano positive per loro nei primi 30 minuti, noi l'abbiamo accentuata un po'. Qualcuno era condizionato dalla partita precedente, abbiamo reagito e siamo stati un pizzico sfortunati. Faccio fatica un po' a capire l'arbitraggio, ci sono i falli e i non falli, faccio veramente fatica... Non c'è quel minimo di sensibilità di capire la partita, li guardi in faccia e vanno avanti senza interpretare al meglio la dinamica della gara. Davanti invece dobbiamo migliorare nella gestione della palla, sul gol annullato Stulic è stato sfortunato. Peccato, avrebbe portato la gara in una direzione diversa".
Ci spieghi meglio la sua riflessione sull'arbitraggio.
"Non si capisce più niente. Sembra che un allenatore oggi, e lo dico in modo polemico, debba andare dai suoi difensori a dire: "Andiamo addosso agli avversari, li spingiamo, li buttiamo giù... Tanto non fischia". Ci sono stati 2-3 falli incredibili sotto di me, uno su Fatah che era a ridosso dell'area... È la gestione della gara che mi lascia perplesso. Non si capisce più quando è rigore, può essere anche giusto il metro, ma si sta un po' esagerando. Credo ci voglia equilibrio, porta a innervosire, a creare una partita tesa, va bene far giocare le squadre, ma non è questo. Bisogna punire i furbetti non chi fa fallo a furbo".
Come giudica i gol presi?
"Sul gol può succedere, c'è stato uno stop sbagliato di Tiago Gabriel, dobbiamo essere più bravi a controllare e giocare per ripartire. Il secondo mi ha fatto arrabbiare di più, stiamo peccando sulle preventive".
