Matteoli: "Al Cagliari quattro anni fantastici tra salvezze e Coppa Uefa"
Nelle pagine di Domus Rossoblù, il giornale ufficiale del Cagliari Calcio distribuito in occasione delle gare casalinghe dei rossoblù, Gianfranco Matteoli ha rilasciato un'intervista in cui ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, soffermandosi in particolare sul legame con Cagliari e Como. Di seguito quanto riportato.
Cagliari e Como. La tua vita passa da queste due squadre. Come nasce la storia di Matteoli?
"Io lo dico sempre che nella vita devi conoscere le persone giuste. E io devo tutto al signor Favini che era il responsabile del Settore Giovanile del Como. Mi ha accompagnato soprattutto nei momenti difficili".
Da lì hai fatto le fortune di Como e Inter
"Devi poter contare su qualcuno che crede in te, perché anche se hai talento, ma non ti danno spazio, diventa difficile emergere. A me è andata bene".
Qualche soddisfazione te la sei tolta anche con la maglia del Cagliari
"Soprattutto con la maglia del Cagliari. Sono stati quattro anni fantastici, tra salvezze incredibili, qualificazione in Coppa Uefa, poi il cammino l’anno dopo in Europa".
Dopo il ritiro hai dedicato la tua vita ai giovani. C'è qualcuno che ti ha reso orgoglioso?
"Un po' tutti. Chi ha fatto bene, chi ha fatto meno bene, quelli che magari pensavi potessero essere dei giocatori importanti e poi non ci sono riusciti. Alla base c'è sempre la passione. Però devo dire che gli anni che ho fatto nel Settore Giovanile del Cagliari sono stati molto belli e ricchi di soddisfazione".
Tutt'ora continui a seguire i ragazzi tra la Simba e la Natzionale Sarda
"Faccio queste cose con la speranza che questi ragazzi siano in grado di andare a giocare nei professionisti e di fare la loro strada. L'obiettivo è questo quando lavori con i giovani: vincere è l'ultimo obiettivo del Settore Giovanile".