Non solo Marchetti: Pepe, Suazo, Alvarez, Tabarez e un mondiale spruzzato di rossoblu
Incassata l'esclusione di Cossu, al Cagliari e ai suoi tifosi non resta che essere compiaciuti per la convocazione - invero abbastanza scontata - di Federico Marchetti, portierone protagonista di un'inaspettata escalation partita dallo scetticismo con cui fu accolto nell'estate del 2008 allorché i rossoblu lo prelevarono dall'Albinoleffe per giungere a degli standard di rendimento tali da legittimarne una chiamata indiscutibile nella nazionale del post-Europeo firmata Marcello Lippi. Per quanto prevedibile, l'integrazione di Marchetti nei 23 prescelti dal tecnico viareggino ha comunque un che di storico: l'ultimo rossoblu chiamato in causa per una rassegna mondiale fu Franco Selvaggi, centravanti del Cagliari che fu reclutato per la vincente spedizione spagnola del 1982.
Se Marchetti è di fatto l'unico rappresentante del Cagliari di oggi tra i 736 convocati delle 32 nazionali che prenderanno parte al mondiale sudafricano, non si può comunque fare a meno di notare qualche spruzzata di rossoblu qui e lì se si spulciano per bene le varie liste. Una di queste è rappresentata da Simone Pepe, nell'Isola durante la stagione 2006/2007. Recitò la parte di una seconda punta con buona tecnica ma scarsa visione della porta, il cui pur valido contributo nel complesso della stagione rossoblu non gli valse tuttavia la riconferma. Tornato a Udine, ha conosciuto la consacrazione come esterno d'attacco e ora si candida come possibile rivelazione nello scacchiere di Lippi.
In quella sua unica stagione Pepe fece coppia con colui che fu il vero mattatore della squadra allora diretta da Giampaolo (oltre che da Colomba per poche giornate), vale a dire David Suazo. Se il 1982 fu un anno importante per l'Italia in virtù della vittoria finale, anche l'Honduras dell'ex bomber rossoblu non può fare a meno di ricordare quell'edizione con piacere, in quanto fu l'unica che vide la nazione centramericana impegnata nel massimo palcoscenico per squadre nazionali. L'attaccante attualmente in forza al Genoa avrà la responsabilità di guidare il reparto avanzato della sua squadra nel difficile girone che vedrà impegnate anche Spagna, Cile e Svizzera. A dargli una mano un altro ex rossoblu, quell'Edgar Alvarez che ballò una sola stagione dalle nostre parti. Era il 2004/2005 con Arrigoni in panchina, Zola a inventare e Esposito a segnare. Alvarez fu preso per fare il terzino, si rivelò una velocissima ala d'attacco che avrebbe trovato la sua dimensione in altre realtà fino a giungere agli attuali standard di rendimento in quel di Bari.
Non solo giocatori, comunque. Anche tra gli allenatori risulta una presenza illustrissima fra coloro che, in passato, sono stati portabandiera dei colori rossoblu. Parliamo di Oscar Washington Tabarez. Già CT dell'Uruguay nell'edizione italiana di vent'anni fa - quella in cui migliaia di tifosi cagliaritani guardavano incuriosite le gesta dei loro futuri beniamini Herrera, Francescoli e Fonseca - avrà ancora una volta l'onore e l'onere di far ben figurare la Celeste in un girone non semplice ma comunque alla portata del team sudamericano. Sedici anni fa Tabarez guidò un Cagliari splendido da vedere alle soglie dell'Europa, tornò poi nel 1999/2000 ma fu esonerato dopo poche, sfortunate giornate di campionato. Oltre a Tabarez, in questo mondiale poteva starci anche un altro illustrissimo mister passato per Cagliari: si tratta di quel Trap tagliato immeritatamente fuori da una mano galeotta di Henry. Ma questa è un'altra storia.
