Pisanu, a Bologna col Parma nel cuore
Appena passato al Bologna nello scambio che ha portato a Parma Francesco Valiani, Andrea Pisanu ai microfoni di "Settore crociato" si congeda dai suoi ex tifosi e da una città che lo ha accolto giovanissimo e lo ha fatto sin da subito sentire a suo agio.
"Si chiude una parentesi importante della mia vita, sono arrivato che ero un ragazzo e adesso vado via che sono un uomo. Qua è nata mia figlia, qua ho passato momenti indimenticabili. Ringrazio tutte le persone, la gente, i tifosi, non soltanto per quello che mi hanno dato mentre giocavo con gli incitamenti, ma sopratutto per il modo in cui mi hanno accolto come persona, insieme alla mia famiglia, in questo percorso che mi ha portato a maturare e diventare uomo"
Afferma che continuerà a frequentare la città visto che il trasferimento non lo ha "spostato" più di tanto: "Non saranno cento km di distanza ad impedirmi di andare a prendere un aperitivo con i miei amici, continuerò ad andare in bar, pizzerie e ristoranti di queste zone. Qui ho passato sei anni fantastici, dove mi sono forgiato il carattere, ho avuto anche momenti non facili ma preferisco ricordare solo le cose belle.
Andare poi in centro con la bici ed incontrare il saluto della gente è per me impagabile".
Il centrocampista, che esordì nel 1998-1999 a soli sedici anni in un Juventus-Cagliari, ripercorre gli anni passati a Parma: "Conservo tanti bei ricordi, come le prime trasferte in Coppa Uefa e la salvezza all'ultima giornata con Ranieri. La promozione che ha avuto qualcosa di incredibile perchè non mi aspettavo un pubblico simile contro il Cittadella. Essere retrocesso invece è stata una delle più grandi delusioni, ero infortunato e non potevo dare una mano ai miei compagni".
In chiusura un pensiero alla sua nuova squadra e a Baraldi, dirigente del Bologna e come lui ex parmense: "Lui mi ha portato a Parma e lui mi ha portato via, è stata la persona che mi ha voluto quando ero ancora soltanto un numero, un ragazzo arrivato senza nessuna pretesa, in lui ho trovato una figura molto importante per la mia crescita, specialmente quell'anno, sapere che mi ha voluto a Bologna è motivo di orgoglio ma anche una responsabilità perchè non posso deluderlo.
